Ferrari show in Barhein primo Massa, secondo Kimi. Hamilton ko

Doppietta delle rozze nel Gp di Formula Uno con Felipe Massa che scaccia la sfortuna parte primo e trionfa. Raikkonen in testa al mondiale, Hamilton sbaglia tutto e affonda

Barhein - Il profondo rosso è solo per gli avversari. La Ferrari tinge del suo colore simbolo il deserto del Barhein e si aggiudica con la prima doppietta della stagione la terza prova del mondiale di formula 1: è un trionfo per la casa di Maranello, con festa doppia. Perché davanti a tutti non c'é una Ferrari a caso, ma quella di Felipe Massa, il brasiliano che torna a vincere lì dove aveva trionfato lo scorso anno, e dopo due Gp segnati da altrettanti ritiri.

Stavolta il team del Cavallino si è stretto intorno al pilota di San Paolo che doveva smuovere la classifica (da zero) con una scossa decisa. Dieci punti per ritrovare il sorriso, e che non offuscano certo Kimi Raikkonen. Il finlandese resta il campione del mondo che è, si prende il secondo posto che vale otto punti e la testa della classifica mondiale. Ma il Gp del Barhein non dice solo che la Ferrari è la macchina da battere, perché tra le dune torna a sorpresa in ombra la McLaren. Il team di Ron Dennis appare in difficoltà, e non solo per la giornata storta del pupillo di Woking Lewis Hamilton. L'avversario ora è la Bmw, anche se Robert Kubica spreca l'occasione della sua prima pole in carriera e manda in fumo tutto con una partenza da matricola. Il polacco chiude sul podio, con il compagno di scuderia Heidfeld quarto e comunque a punti.

Ed è stata la partenza (tutti con gomme morbide eccetto Rosberg) a premiare subito le Ferrari: brillante, motivato e con la fame di chi è digiuno, Massa brucia tutti. Il brasiliano stavolta non si lascia cogliere di sorpresa, e approfittando del via poco grintoso dell'esordiente in pole, Kubica, si infila bene anche sul lato sporco della pista guadagnando da subito la testa. Dietro è bagarre tra la Rossa di Raikkonen e la McLaren, ma quella di Kovalainen che in un primo tempo riesce a superare il finlandese, poi però è costretto a farsi da parte di fronte all'abilità del campione del mondo. Iceman mantiene i nervi saldi e alla prima occasione passa il connazionale portandosi dietro all'altra Ferrari.

Avvio da dimenticare invece per Hamilton che sbaglia tutto: dalla terza fila si ritrova in decima e poi nel tentativo di recuperare il terreno perso va a urtare la Renault dell'ex compagno di team Fernando Alonso. L'inglese è costretto a rientrare ai box per sostituire il musetto della monoposto: ma il suo Gp del Barhein è tutto in salita. Hamilton finisce nelle retrovie e la sua gara è compromessa. Fuori poco dopo il via la Toro Rosso di Sebastian Vettel.

La gara scorre con il duetto delle rosse in testa e dopo otto giri c'é già la gogna per qualche doppiato. Il primo a fermarsi, più scarico di benzina, è stato Kubica (8.9 secondi) che non perde però terreno sul tandem di testa. Delle Ferrari il primo stop è per Raikkonen: giro numero 20 e 9.6 per il rifornimento e il cambio gomme (ancora morbide). Poi è la volta di Massa: primo pit al giro 22 (8.5 la sosta) e classifica invariata. Ferrari sempre in testa e la Bmw di Kubica a inseguire. Al giro 19 scintille in pista tra Coulthard e Button, quando quest'ultimo nel tentativo di sorpasso viene ostacolato dal veterano della Red Bull. Ci rimette l'inglese della Honda che nella collisione perde l'ala anteriore ed è costretto a fermarsi ai box per sostituirla.

A metà corsa, con le Rosse a guidare la fila nella lingua di cemento che taglia il deserto, l'unico duello è quello tra Hamilton e Fisichella: l'inglese non ci sta, e anche a gesti cerca di farsi largo per risalire la china. Il pilota romano della Force India tiene duro, ma è costretto a cedere al giro 31, dopo aver parato stoicamente i continui attacchi della McLaren del britannico che chiude comunque al 13/o posto. Dal secondo pit stop si intuisce che è Massa quello che deve andare a tagliare il traguardo per primo: si ferma Raikkonen (giro 39) e il brasiliano ne approfitta (con il compagno ai box) per fare subito un giro veloce con la macchina leggera. Al 40/o è il suo turno, ma l'obiettivo ora è solo il traguardo. Passato in testa e con il rivale di casa per una volta alle spalle. La Ferrari fa festa.