La Ferrari sposa Raikkonen ma lo tradisce con Massa

Kimi prolunga fino al 2010: ora dovrà aiutare Felipe nonostante si senta ancora in lotta per il mondiale

nostro inviato a Monza
Sbam! In fondo, anche la patinata formula uno può ridursi a una mera questione di porte in faccia. Come nella vita di tutti i giorni, come quei treni che passano e non tornano. Fernando Alonso ha perso il Cavallino e deve aver sentito un tonante «Sbam!» quando la Ferrari, poco prima delle 14 di ieri, ha annunciato il rinnovo di un anno del contratto di Kimi Raikkonen in scadenza a fine 2009. «Pertanto - hanno infatti scritto e detto gli uomini della Rossa - i piloti ufficiali della scuderia rimarranno invariati anche per le prossime due stagioni agonistiche». Sbam! «Abbiamo sempre detto di essere molto contenti di loro, per cui ci è parso naturale parificare la durata dei due rapporti», spiegherà poi il gran capo del Cavallino in pista, Stefano Domenicali. E «sbam!» di nuovo per il povero Alonso.
«Penso sia stata la scelta giusta da parte mia», dice invece Kimi Raikkonen. Come dargli torto? Tanto più che dovrebbe incassare, sponsor compresi, qualcosina come 25 milioni di euro a stagione (si vocifera abbia però accettato una riduzione valutabile attorno ai 5 milioni, ndr). «Ho deciso di restare, abbiamo parlato a lungo e alla fine ho firmato perché qui mi sento a mio agio. Così aiuterò Massa? Guardate che mi ritengo ancora dentro la lotta mondiale e cercherò di restarci il più a lungo possibile e magari di vincerlo pure».
In effetti, mentre la porta della Rossa faceva «sbam!» in faccia ad Alonso, nella testa di molti cominciava a pulsare la seguente convinzione: Raikkonen come Massa lo scorso anno. Proprio alla vigilia del rush finale che avrebbe poi portato la Ferrari a vincere il titolo con Kimi, venne infatti rinnovato il contratto che legava il brasiliano al team. All'epoca lo si lesse come la dimostrazione di fiducia nei confronti del pilota che da lì a poco avrebbe dovuto aiutare il compagno a riagguantare Hamilton. E così adesso, quasi fosse il replay di quelle nozze un po' sacrosante e un po' interessate.
Ancora Kimi: «Se mi sento meglio dopo la firma? No, non cambia nulla nel mio approccio, cercherò sempre di dare il massimo, tanto più che ho trovato la strada che cercavo nello sviluppo della macchina e qui siamo andati meglio delle McLaren, quindi proverò a fare risultato» (ieri è stato il più veloce nelle seconde libere, le uniche sull'asciutto, 2° Kubica, 4° Hamilton, 6° Massa, ndr). Già, le McLaren e le parole di Hamilton: «Quel che dice non mi interessa» chiude la questione Raikkonen. Piuttosto tiene a mettere alcuni puntini: «Sono felice del rinnovo con la Ferrari, certo - riferendosi ai guai avuti -, quando i risultati non vanno bene non puoi essere sempre contento, però non vuol dire che uno non si diverta più a correre. Ritirarmi? Non l'ho mai detto, semmai l'avete detto voi». Di più: «La verità è che sono proprio felice di questo anno in più, mi piace lavorare con la gente della Rossa, in fondo avrei potuto aspettare ancora a firmare, ma è meglio così, stiamo tutti meglio e, francamente, per provare a vincere un altro mondiale trovo che il miglior posto possibile sia proprio la Ferrari. Io non vorrei andare in nessun altro team».
Dunque, di aiutare Massa, al momento, neanche a parlarne. Quanto al brasiliano, Felipe festeggia il rinnovo del compagno ma fa finta di non sentirlo, perché «andiamo d'accordo, ci stimiamo, ci spingiamo molto l'uno con l'altro, siamo una buona coppia - dice -, l'annuncio offre stabilità al team, Kimi non mi dà vita facile, mi costringe a spingere sempre, però questo porta entrambi a cercare sempre il limite della vettura... Quanto ad aiutarmi, vediamo che succede nelle prossime gare perché lui, come me, lavora per la Ferrari e dovrà aiutare la squadra a vincere entrambi i titoli». Sottinteso, e neppure tanto, come ho fatto io lo scorso anno.