Al «Ferraris» arriva il Palermo Per il Genoa una prova europea

Tre punti con vista sull'Europa. Genoa - Palermo è sfida tra ex (Biava, Jankovic da una parte, Bovo dall'altra), ma la nostalgia non abita qui. «Ho vissuto cinque anni bellissimi a Palermo, sono contento di affrontare tanti miei ex compagni coi quali sono rimasto in ottimi rapporti - racconta Beppe Biava che a Genova sta vivendo una seconda giovinezza e sente profumo di azzurro - ma ci teniamo a vincere per staccare una diretta concorrente per l'Europa». E mandare un segnale a chi sta dietro: «Ci siamo anche noi e ci vogliamo restare a lungo». Sulla carta è un turno pro - Grifo. La Roma orfana di Totti e Baptista fa visita alla Reggina, la Fiorentina va a Bologna mentre il Napoli non batte l'Udinese al San Paolo (2-2). Insomma, vincendo si vola. Gasperini lo sa e chiede ai suoi una prova di maturità dopo l'impresa di San Siro. Alla terza gara in otto giorni, lecito aspettarsi un po’ di turn over. In difesa rientra dalla squalifica Ferrari al cui fianco dovrebbero giocare Biava e Bocchetti anche perché Sokratis ieri aveva la febbre e solo all'ultimo potrebbe unirsi ai compagni. In preallarme il giovane D'Alessandro. Senza Motta, Gasp si affiderà ancora al duo Milanetto - Juric, supportati da Rossi e Criscito, in vantaggio su Modesto. Tanti dubbi davanti. Chi vicino al Principe? Forse Jankovic («Non ho nessuna rivincita da prendermi nei confronti del Palermo, ma oggi voglio i tre punti») e Palladino, senza trascurare la carta Sculli. Il Palermo, che nelle ultime nove partite ha collezionato sedici punti (solo uno meno del Genoa), arriva a Marassi privo del suo bomber tascabile Miccoli fermato dalla tonsillite, ma con il trio delle meraviglie Cavani, Simplicio e Bresciano. Ballardini parla di «due squadre che giocano a memoria» e teme «l'entusiasmo del Genoa che l'anno scorso ha fatto molto bene e quest'anno si è rinforzato con Milito, Ferrari e Mesto». Fischio d'inizio alle 15.15.