Il Ferraris diventa «luogo del cuore»

I luoghi del cuore. E quale luogo è più «del cuore» per un folto gruppo di genovesi con la testa nel pallone e con pensieri colorati di rossoblù? Ma lo stadio «Luigi Ferraris», naturalmente. È così che dalla Liguria, e da Genova in particolare, sono partite tantissime segnalazioni che vanno ad arricchire la quinta edizione del censimento promosso dal Fai, Fondo ambiente italiano, intitolato, appunto «I luoghi del cuore». Lo scopo è quello di individuare su tutto il territorio nazionale quei luoghi di particolare significato, quei «territori comuni» da amare, rispettare e proteggere, siano parchi, ville, chiese, castelli, isolotti, piazze.
E per i tifosi del Genoa, che nel «Ferraris» a torto o ragione identificano la loro casa, lo stadio di Marassi è davvero da proteggere. Ad esempio contro l’ipotesi di altri possibili impianti che andrebbero a migliorare ed arricchire il patrimonio sportivo della città. Catene umane a parte, un tifoso, per tutti, scrive sul sito del censimento: «Il Ferraris è prima di tutto la storia del calcio, di una città, ma soprattutto di individui che amano gli stessi colori generazione dopo generazione... è un posto in cui si vive fuori dal tempo e dalla realtà di ogni giorno».
Non solo calcio in Liguria. Numerose votazioni sono state inviate per la Pieve di Marinasco, antica chiesa risalente all’anno mille di La Spezia e questo per mettere a fuoco l’urgenza di lavori di restauro alla chiesa. Nel cuore dei liguria anche l’Eremo di Sant’Antonio di Niasca a Portofino e la chiesa di San Michele, santuario della Divina Provvidenza, a Diano Marina in provincia di Imperia, dove le infiltrazioni d’acqua stanno minacciando gli affreschi. Per votare il «luogo del cuore» c’è tempo ancora fino al 30 settembre.