Il «Ferraris» rifatto aspetta il Genoa di Palacio

Gli antichi egiziani e i pellerossa americani per invocare le precipitazioni, ballavano la danza della pioggia. L'acqua dal cielo era richiesta per propiziare i raccolti e purificare la terra. A Genova invece si dovrebbe ingaggiare qualche stregone che sia in grado di propiziare una contro danza. Quella della non pioggia. Pensiero che sicuramente il Comune di Genova avrà fatto.
La prima rizollatura del Ferraris svolta nella pausa natalizia è durata lo spazio di tre partite. Il fondo poi si è toccato la settimana scorsa. Da qui la decisione, anche sotto minaccia della Lega Calcio, di effettuare una nuova rizollatura totale del terreno di gioco. Martedì il via ai lavori minacciati prima e poi resi più difficili dalla pioggia caduta sotto la Lanterna. I lavori sono finiti nella tarda serata di ieri, mentre in mattinata saranno tracciate le righe.
Pronto per Genoa-Udinese. «Purtroppo questo tempo non ci ha permesso di allenarci al meglio» sottolinea il Gasperson. Anche il campo del Pio XII è stato inagibile per le continue precipitazioni. Dunque lavoro in palestra e nel campetto sintetico. Il Genoa ha due gare consecutive in casa, ma «dobbiamo pensare ad un match alla volta». Arriva l'Udinese del capocannoniere Di Natale. «Squadra che in trasferta ha spesso faticato, ma con dei valori. Senza D'Agostino è una formazione che può presentare opzioni tattiche diverse ed ugualmente valide».
Dall'infermeria escono Palacio e Tomovic. Nulla da fare per Juric, Palladino e Milanetto. In porta Amelia che sarà protetto da Dainelli, Bocchetti (o Moretti) e Sokratis. In mezzo al campo Zapater e Rossi, «che sponsorizzo per la Nazionale, visto che devono andare i migliori» puntualizza Gasperini, con Criscito e Mesto sulle corsie esterne. In attacco Acquafresca supportato da Sculli e Palacio.
Si potrebbe rivedere Suazo ed Acquafresca insieme come a Torino? «In alcuni aspetti sono andati bene. In altri meno. Bisogna lavorare per conoscersi meglio». Jankovic è stato convocato, mentre Kharja giocherà con la Primavera. L'imperativo sono i tre punti. Dimenticare la Juventus e tutte le polemiche. «Per quello che ci riguarda discorso chiuso da domenica sera. Dobbiamo vincere per restare nelle zone alte della classifica». A centrocampo altra opportunità per lo spagnolo Zapater. «Più passa il tempo e più mi ambiento meglio. Nel calcio italiano bisogna essere polivalenti e sto allenandomi al massimo per migliorare questo aspetto». I tifosi annunciano una «panolada» di protesta. Come usanza nelle corride spagnole. Il toro sarà bianconero, «da matar però saranno undici e non uno» scherza l'iberico.