Ferrero e Diliberto si dimettono ma restano lo stesso al loro posto

Non avranno l’Ordine di Lenin per il deludente risultato elettorale, ma neppure dovranno rinunciare alla leadership. Paolo Ferrero di Rifondazione comunista e Oliviero Diliberto dei Comunisti italiani, dopo il mancato raggiungimento del 4% della loro Lista Anticapitalista, hanno infatti rassegnato le dimissioni dalle rispettive segreterie. Dimissioni che nel caso di Diliberto sono state già respinte dall’ufficio politico del Pdci (a votare a favore dell’addio solo Marco Rizzo), mentre nel caso di Ferrero ci si aspetta una riconferma domenica da parte del Comitato politico di Rc. Ferrero, inoltre, ha proposto di «dar vita a un percorso di aggregazione di un polo della sinistra». Magari cooptando Nichi Vendola, scappato da Rifondazione pochi mesi fa per fondare Sinistra e Libertà.