Ferrero ha fretta di tassare i Bot «L’aliquota salga subito al 20%»

Il ministro Prc accantona l’emergenza salari e chiede un segnale al premier. Giordano: «I soldi ci sono»

da Roma

Le misure a favore dei redditi possono aspettare. Ma l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie no. A mettere in chiaro che Rifondazione comunista non intende rinunciare ad un segnale importante, come quello del portare le imposte sugli investimenti finanziari al 20 per cento, è stato il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero. «La tassazione delle rendite si può metterla in legislazione da subito, non c’è bisogno di aspettare la Trimestrale di cassa», ha spiegato. E l’argomentazione è chiara: per un provvedimento di spesa ci può essere la necessità di capire quante sono le risorse. «Dovremo usare questi mesi per decidere come spendere quei soldi e comunque attendere la Trimestrale perché prima quelle risorse non saranno contabilizzate», ha aggiunto l’esponente del Prc.
Ma per un provvedimento destinato a portare nuove entrate, non c’è ragione di aspettare. Anche perché per andare a regime servono alcuni mesi. Si parla ovviamente di ragioni di finanza pubblica perché gli ostacoli politici restano tutti in piedi. A partire da chi dentro la maggioranza, ad esempio Lamberto Dini, non vuole che l’imposta unificata al 20 per cento venga applicata ai titoli di Stato che già fanno parte dei portafogli delle famiglie. Se il governo scegliesse questa strada ci sarebbero più risorse a disposizione.
Le rendite e i redditi sono state al centro di una riunione congiunta dell’esecutivo e della direzione del Prc. E il segretario Franco Giordano è stato più netto di Ferrero. Oggi, ha annunciato, ci sarà il primo faccia a faccia tra il premier e la sinistra arcobaleno che presenterà una piattaforma di priorità. La sinistra radicale conta di strappare al presidente del Consiglio la promessa di un intervento rapido per l’armonizzazione delle rendite finanziarie. Giordano dirà che il Prc vuole che si faccia subito la «redistribuzione». Prima della Trimestrale di cassa perché, «lo dico brutalmente, i soldi ci sono».
In attesa di risposte rapide anche il sindacato. Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni ha spiegato che i tre confederali aspetteranno al massimo una settimana e poi metteranno a punto lo sciopero. Lo schema dei sindacati è lo stesso di Giordano: «Il governo prima tagli le tasse e poi trovi la copertura», ha chiesto il leader della Uil Luigi Angeletti.