Ferrero (Prc) «Sciopero generale per cacciare il Cav da Palazzo Chigi»

C’è chi combatte la sua personale battaglia contro il premier Silvio Berlusconi nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama e chi è costretto a sbraitare la sua rabbia dal «confino» extraparlamentare nel quale è finito a causa delle percentuali da zero virgola. È il caso di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Partito della Rifondazione comunista - Federazione delle sinistre, il soggetto politico che ha riunito Prc e Pdci, i due ex avversari nati dopo il litigio tra Fausto Bertinotti e Armando Cossutta per il voto favorevole di quest’ultimo al premier Romano Prodi nel 1998. Ferrero vuole cacciare Berlusconi ma non vuole saperne di «manovre di Palazzo», ha detto ieri in una nota, probabilmente perché in quel Palazzo non c’è più. La sua ricetta? Un bellissimo «sciopero generale contro governo e Confindustria» per mettere fine a questo «lungo crepuscolo paludoso» e impedire al Cavaliere di «fare altri danni». Il futuro? «Elezioni con un Fronte democratico delle opposizioni». Ah, ecco.