Ferretti, boom di ordini e ripensa a Piazza Affari

nostro inviato a Genova

Ferretti Group (con i marchi Ferretti Yachts, Pershing, Itama, Bertram, Riva, Apreamare, Mochi Craft, Custom Line e Crn) è in crescita e non esclude un futuro in Borsa, percorso accantonato un anno fa dopo l’avvento del fondo Candover. Il leader mondiale degli yacht di lusso ha presentato ieri, a margine del Salone di Genova, i risultati dell’anno nautico 2006-2007 (1 settembre-31 agosto), chiuso con un valore della produzione pari a 933 milioni, in crescita del 21% rispetto all’anno precedente e ordini acquisiti per un miliardo, con un portafoglio che copre circa il 70% della produzione annuale.
«Nel prossimo biennio - ha detto Vincenzo Cannatelli, amministratore delegato del gruppo di Forlì - l’obiettivo è quello di una redditività del 20%. Non vediamo rallentamenti in Europa e quindi siamo molto tranquilli per il futuro, mentre il processo di internazionalizzazione sta prendendo velocità, soprattutto con i nuovi mercati».
Il margine operativo lordo si è attestato a 158 milioni, con un incremento del 34% e una redditività migliorata al 17% sul valore della produzione. I dati «alimentano la nostra fiducia in un’ulteriore crescita nell’anno nautico da poco avviato», ha aggiunto Cannatelli. E l’opzione Borsa? «Oggi non è in agenda, ma se ci sarà la volontà degli azionisti potremmo essere pronti in tempi brevi». Vale a dire in un paio d’anni. Com’è noto, il 50% del capitale del gruppo è detenuto da Candover, il 10% è rimasto a Permira e il restante 40% nella mani del management. «Stiamo anche valutando - ha aggiunto Cannatelli - possibili acquisizioni, in particolare fuori dall’Italia, con un occhio all’Europa, al Far East e agli Usa». Il 70% della produzione del gruppo è destinato all’export.
Cresce anche il numero dei dipendenti (oltre 3mila unità, più 11%), mentre gli investimenti, nell’ultimo esercizio, hanno superato i 50 milioni per innovazione tecnologica, sviluppo di nuovi prodotti e incremento di capacità produttiva. «Tra i progetti - ha detto il presidente-fondatore, Norberto Ferretti - c’è anche un modello a propulsione ibrida il cui prototipo sarà sperimentato in mare dalla prossima primavera su una nuova carena dislocante di 23 metri. Stiamo lavorando molto nella ricerca, nel tentativo di anticipare sempre il futuro, com’è nel nostro Dna». Nei prossimi 3 anni, infatti, il gruppo lancerà oltre 50 nuovi modelli, tutti, dicono a Forlì, ad altissimo livello tecnologico.
Intanto si intravedono i primi segnali, peraltro lusinghieri, dell’avvio dell’anno nautico 2007-2008 con le 6 anteprime mondiali presentate a Genova: Ferretti 551, Ferretti 592, Apreamare 32' Open, Apreamare 38’ Comfort Restyling, Apreamare 64’ e Mochi Craft Dolphin 54’, oltre alle novità in anteprima italiana Ferretti 510 e 881Rph, Pershing 72’, Bertram 630, SportRiva 56’, Mochi Craft Dolphin 64’ Fly, Custom Line Navetta 26 e Crn 43.