«Ferro e fuoco per liberare Palestina e Irak»

Osama Bin Laden incita i palestinesi alla guerra santa seguendo l’esempio dell’Irak. Il fondatore di Al Qaida torna all’attacco con un secondo messaggio audio in meno di 48 ore. Lo ha trasmesso ieri la televisione araba Al Jazeera che ha ottimi contatti con i terroristi. «Voglio parlarvi di Gaza e dell'embargo che state subendo. Da tempo i palestinesi sono vittime degli ebrei e dei cristiani, ma l'unica via per liberarsi è quella del Jihad e non delle trattative o delle elezioni - sostiene Bin Laden -.I nostri nemici si sono ripresi la Palestina con il ferro e il fuoco. È questo il modo di riprenderla». L’embargo è il blocco della Striscia di Gaza imposto dagli israeliani fino a quando i palestinesi continueranno a lanciare missili sulle città del popolo ebraico. Nel quinto anniversario della guerra scatenata contro Saddam, lo sceicco del terrore ha aggiunto: «Non abbiate paura del Jihad e prendete esempio dall'Irak, che è il campo di battaglia più vicino e servirà per liberare la Palestina». Bin Laden dice infine che «l’assedio mortale a Gaza è iniziato dopo che i sionisti hanno ottenuto il sostegno di Paesi arabi» che hanno «compiuto un crimine orrendo» aderendo alla Conferenza di pace di Annapolis. Non è un caso che Bin Laden torni pesantemente sulla scena, dopo le voci che lo davano per morto, nel decennale della sua sfida terroristica al mondo intero. Il 23 febbraio 1998 lo sceicco del terrore emise la famosa fatwa che prevedeva come dovere di «ogni buon musulmano di ammazzare gli ebrei e i crociati». L’editto portò ai primi attentati contro le ambasciate Usa in Kenya e Tanzania, oltre che all’11 settembre.