Le Ferrovie entrano nel mirino dell’Antitrust

Nel settore del trasporto merci Fs e Rfi, che gestiscono in monopolio
la quasi totalità della rete nazionale, ostacolerebbero le imprese
concorrenti. Ai privati andrebbe solo il 7% dei treni cargo. L’Authority apre un’istruttoria per abuso di posizione dominante. L’azienda replica:"Siamo tranquilli, studiamo le carte"

da Milano

«Abbiamo un organismo, il Wto, che regola il commercio mondiale, ma temi come l’ambiente e l’energia non sono meno importanti. Dovremmo riuscire ad avere un punto di riferimento a livello internazionale che raccolga le indicazioni e i dati oggettivi dal mondo della scienza per poi arrivare a uno sviluppo equilibrato delle risorse disponibili.
Un organismo con poteri di intervento come il Wto, altrimenti sarebbe un organismo vuoto». Lo ha detto Marco Tronchetti Provera, presidente della Fondazione Silvio Tronchetti Provera e presidente di Pirelli, a margine della «Terza conferenza mondiale sul futuro della scienza - la sfida dell’energia» a Venezia. «Per l’Italia - ha aggiunto Tronchetti - la priorità nel breve termine è il risparmio energetico, nel medio termine anche i rigassificatori con un’attenzione all’energia solare e all’energia atomica di quarta generazione».
E il ministro degli Interni, Giuliano Amato, nel suo intervento, per primo ha raccolto l’ipotesi avanzata da Marco Tronchetti Provera. «Abbiamo finalmente la percezione di ciò che di enorme sta accadendo in materia di energia e di ambiente - ha sottolineato Amato - ma purtroppo questa è una priorità nelle conferenze e nei dibattiti ma non nelle agende politiche dei governi». Citando la proposta di Tronchetti Provera, Amato ha affermato che «dobbiamo pensare a qualcosa di mondiale, un’Agenzia per l’energia, un’agenzia regolatrice che programmi soluzioni globali e con poteri limitati, per promuovere azioni di coordinamento in materia di energia e di ambiente».