«Le ferrovie non rispettano i patti Noi siamo dalla parte dei passeggeri»

«Abbiamo deciso di far sentire una voce forte da parte della Regione perché sia chiaro che le istituzioni non sono indifferenti alle esigenze dei pendolari». Ed altrettanto decisa è la posizione che l’assessore alla Mobilità e alle infrastrutture della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo ha preso ieri, dopo i disagi che hanno subito i pendolari, nel giorno in cui è entrato in vigore a tutti gli effetti il nuovo orario invernale di Trenitalia.
Assessore Cattaneo, cosa è successo?
«Ieri mattina non è accaduto quello che avevamo concordato con Trenitalia. Tutti gli impegni che erano stati sottoscritti due settimane fa non sono stati rispettati. Il primo Eurostar che doveva caricare i pendolari alle 7.40 da Brescia è stato soppresso e i viaggiatori sono stati costretti a riversarsi su un altro regionale con grandissime difficoltà».
Cosa pensa del fatto che tutti questi disagi avvengano proprio all’indomani dell’inaugurazione del Freccia rossa, il nuovo treno ad alta velocità che è stato battezzato sabato scorso?
«Ci aspettavamo un’attenzione ai pendolari pari a quella che è stata data a Freccia rossa. Mi auguro che da oggi la situazione possa migliorare».
Lei ha dichiarato che se Trenitalia ha deciso che Freccia rossa deve correre passando davanti a tutti gli altri treni sarete costretti a fermare il Freccia rossa in stazione.
«L’immagine di Freccia rossa è iperbolica, ma tutt’altro che astratta. È un servizio utilissimo per il Paese, ma non possiamo dare l’impressione che paghino i pendolari. Un miglioramento di un servizio che deve anticipare il miglioramento del trasporto pendolare. Non avvenire a suo danno. Non si può scherzare con argomenti così delicati».
E i rapporti con Trenitalia?
«L’orario che avevano comunicato era peggiore di quello applicato ieri. Se l’obiettivo della Regione era guadagnare consenso, cavalcavamo il disagio. Invece abbiamo fatto il contrario: guardando le linee dei pendolari, cercando con Trenitalia soluzioni ed arrivando ad un accordo che prevedeva modifiche e miglioramenti».
Come valuta quello che è accaduto ieri mattina?
«Sono difficoltà che in parte possono essere imputate al rodaggio del cambio di orario. Ma anche ad una minor attenzione che Trenitalia pone ai pendolari. Come Regione, ci sentiamo responsabili degli impegni presi con loro e delle loro esigenze».
Quante persone sono coinvolte in questo nuovo orario invernale?
«Interessa duecento mila persone in Lombardia. Vuol dire che 2/3 degli utenti sono costretti a modificare le loro abitudini di vita. L’accordo che avevamo fatto era migliore e questo orario è peggiorativo. Mi auguro che oggi la situazione migliori. Credo che anche Moretti condivida le necessità di non sottovalutare le esigenze dei pendolari».
A Treviglio gli utenti hanno fermato un treno per protesta. Potrebbe essere la prima di molte altre manifestazioni?
«Ieri sono stato subissato dalle email dei pendolari che minacciavano proteste più efferate. Se non si riesce a trovare un’opinione condivisa, rimane solo la protesta di piazza. Faremo di tutto per evitare di arrivare a questo».