Le Ferrovie Nord affittano 28 nuove carrozze

Entreranno in servizio su 2 linee. I treni già ordinati saranno pronti nel 2007

Le Ferrovie Nord cercano di rendere più mite un inverno solitamente «bollente», com'è quello dei pendolari lombardi. Due le soluzioni: 28 nuove carrozze più otto locomotori e il potenziamento della ragnatela dei binari. «La stagione fredda, da novembre a febbraio - spiega Marco Piuri, direttore generale del gruppo Fnm -, è quella in cui l'utilizzo del trasporto su rotaia è più consistente, la rete è sottoposta a maggiore stress e quindi più facilmente si verificano guasti e inconvenienti. Ci stiamo attrezzando per fornire alla domanda dell'utenza, in progressivo aumento, un'offerta adeguata, anche se non è semplice».
Le 28 carrozze, tutte di seconda classe, con 80 posti a sedere ciascuna, rappresentano una scelta di ripiego. «Nel 2001 - prosegue l'amministratore unico di Fnm, Luigi Legnani - abbiamo indetto una gara per una commessa da 250 milioni di euro: 33 nuovi convogli che sarebbero dovuti entrare progressivamente in servizio tra il prossimo dicembre e la fine del 2006. A causa di un ritardo della produzione, Ansaldo Breda, che si era aggiudicata l'appalto, consegnerà i nuovi treni solo nel 2007. Per questo abbiamo dovuto affittare dalle ferrovie svizzere queste 28 carrozze: circoleranno dalle prossime settimane sulle tratte regionali, le linee per Novara e Laveno». Gli otto locomotori vengono dai depositi delle Fnm, si tratta di mezzi che prima erano impiegati diversamente.
L'altra direzione in cui si stanno muovendo le Ferrovie Nord è l'ampliamento della rete di binari. «Da questo punto di vista - dice ancora Legnani - l'opera più importante è il raddoppio, da due a quattro vie, della tratta Cadorna-Bovisa, il vero collo di bottiglia del sistema. Anche perché oggi la frequenza dei convogli nelle ore di punta è massima (uno ogni tre minuti al mattino). Stiamo cercando di stringere i tempi del cantiere che verrà chiuso entro il settembre 2007. Nel breve periodo, invece, la risposta si chiama apertura del collegamento tra Seveso e Camnago e la ristrutturazione della stazione di Palazzolo, per garantire frequenze più alte ai treni diretti in Brianza». Finora l’autunno non ha fatto registrare proteste particolari da parte dei pendolari. E secondo i dati dell'azienda con il nuovo orario, entrato in vigore lo scorso dicembre dopo l'introduzione delle linee S, i treni sono aumentati del 26 per cento rispetto al 2004. L'offerta è cresciuta spinta dalla domanda: 37 milioni e 500mila i viaggiatori sulla rete Fnm da gennaio a settembre, con un incremento pari all'1,6%. «Se la tendenza resterà questa - fa i conti Piuri - a fine anno avremo raggiunto quota un milione di viaggiatori in più rispetto all'anno scorso. Con un indice di affidabilità che, dal 2002 al 2004, registra un costante miglioramento. Quest'anno emerge qualche battuta d'arresto fisiologica a causa del nuovo orario e del maggior numero di corse. Siamo consapevoli di dover rinnovare rete e treni. Lo stiamo facendo: in totale stiamo investendo una cifra che si aggira intorno ai 700 milioni di euro. Dal 2007, però, si vedranno i risultati».
C'è ancora un sassolino nelle scarpe delle Ferrovie Nord. Si chiama aumento delle tariffe. «I finanziamenti regionali sono fermi a quelli del '99 - continua il direttore generale -. Le tariffe, con l'ultimo aumento (di poco superiore all'1%), sono cresciute meno della metà dell'inflazione, tra il '96 e il 2004. Oggi le nostre entrate sono costituite al 50% dai biglietti (50-60 milioni di euro) e per l’altra metà dal corrispettivo pubblico. I pendolari invidiano gli altri Paesi europei per il servizio. Anche noi: in Italia abbiamo i finanziamenti minori e le tariffe più basse».