Ferrovie, via al tunnel del Brennero

da Bolzano

«Dopo 150 anni partono ancora da qui, dal Brennero, i lavori che completeranno il cosiddetto “corridoio 1” per collegare Berlino a Palermo, un’opera che prevede un investimento complessivo di 6mila milioni di euro». Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, ha dato il via ai lavori del Brennero-bis insieme con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ieri ha premuto un pulsante rosso mettendo in moto la «talpa» che scaverà oltre 53 chilometri di tunnel esplorativo della futura galleria di base del Brennero. L’opera, come ha ricordato Moretti, servirà al trasporto merci per quasi due secoli.
Accanto al capo dello Stato e al numero uno della Ferrovie, anche i presidenti delle province autonome di Trento e Bolzano, Lorenzo Dellai e Luis Durnwalder, oltre al presidente del consiglio di sorveglianza di Bbt-Se, Horst Pochhacker. «Brenner basis tunnel» è la società europea costituita nel 2004, partecipata per il 50% dall’Italia attraverso il Tunnel ferroviario del Brennero (83% Rfi, 6% dalla provincia di Bolzano, 6% dalla provincia di Trento e 5% dalla provincia di Verona), dall’Austria con il 25% e dal Land Tirolo per il restante 25%. C’è già un finanziamento di 215 milioni da parte dell’Unione europea. Il resto è suddiviso tra Italia e Austria. Ma anche la società Autobrennero contribuirà al finanziamento dell’infrastruttura con parte delle sue plusvalenze. Il tunnel esplorativo è composto da sei sezioni: Aica, Mules e Vizze in territorio italiano; Wolf, Ahrental e Innsbruck in territorio austriaco. La galleria di base dovrebbe essere completata entro il 2020. «Occorre investire sulla rete ferroviaria per colmare il gap produttivo del Vecchio continente - ha detto Moretti - e il corridoio 1 costituisce la spina dorsale dell’intero sistema dei trasporti continentale. Spina dorsale - ha aggiunto - anche per il sistema delle infrastrutture del Paese». Oltre all’importanza economica del futuro tunnel del Brennero, Moretti ha sottolineato i vantaggi economico-finanziari per il territorio, visto che consentirà di trasferire le merci su ferrovia, riservando le attuali strutture al turismo e all’economia locale.