Ferrovie, il valzer di poltrone di Moretti

Già decisi ma non ancora ufficiali vari avvicendamenti. Cassola ai Passeggeri

da Milano

Molti uomini della struttura organizzativa delle Ferrovie dello Stato stanno aspettando con ansia di conoscere la loro sorte. Mercoledì si è riunito il consiglio di amministrazione di Trenitalia, la società del trasporto, vi è la certezza di un sostanzioso giro di poltrone ma gli ordini di servizio non sono ancora nè stati recapitati nè annunciati dal sito interno delle Fs, che viene tenuto sotto costante controllo da tutti coloro che vi hanno accesso.
Tutto dovrebbe essere ufficializzato entro 24-48 ore. Un fatto è certo: le decisioni vengono prese da due persone chiave, due soltanto: Mauro Moretti, il nuovo amministratore delegato della holding Fs, e l’uomo delle strategie che gli sta accanto, Nicola Mandarino. È vero che Trenitalia e Rfi (la società delle rete) hanno due propri amministratori delegati - Vincenzo Soprano (nominato da Moretti) e Michele Mario Elia - ma la loro autonomia cede rispetto alle decisioni della coppia anzidetta.
Ieri il sito Dagospia ha dato alcune anticipazioni, sostenendo che Moretti riporterà a galla molti vecchi ferrovieri ex Pci ed ex Cgil. Dice - e questo trova conferma negli ambienti ferroviari - che Giovanni Cassola, sessantenne, direttore della Lombardia, passerà all’incarico di direttore della divisione passeggeri (lunga e media percorrenza) al posto di Paolo Ripa, in Ferrovie dall’inizio degli anni Novanta. Cassola è un vecchio uomo di Cesare Vaciago, collocabile dunque in un’area di sinistra; Ripa fu un uomo di fiducia di Lorenzo Necci. La divisione passeggeri è quella più ricca (se questo termine ha un senso nel dissestato mondo delle Fs) anche perchè comprende tutto il segmento Eurostar. A Trenitalia dovrebbero essere confermati Giancarlo Laguzzi al trasporto regionale, e Giuseppe Smeriglio alle merci. Per questa ultima divisione, peraltro, si parla con insistenza di una societarizzazione insieme a Poste italiane, in forma di joint-venture.
Alla manutenzione, ancora secondo Dagospia, dovrebbe arrivare dalla direzione Alta Velocità Donato Carillo, sponsorizzato dal ministro Nicolais, in sostituzione di Gianluca Erbacci, ex capo della produzione di Alsthom a Parigi, chiamato alle Fs da Roberto Testore un anno e mezzo fa. Scompare la direzione marketing, le cui funzioni vengono distribuite tra le varie divisioni, e non si sa dove approderà l’attuale direttore Paolo Gagliardo. È dato in uscita anche il capo del personale, Luciano Carbone, ex Bnl, anche lui dell’era Testore. Se ne andrà anche Vittorio Di Trapani, capo delle relazioni istituzionali, ex braccio destro di Elio Catania, mentre resterà al suo posto il capo ufficio stampa Federico Fabretti.