Festa azzurra in largo Cairoli. L’entusiasmo dei militanti, bandiere e slogan. Casero: «La nostra proposta non prevede penalizzazioni di alcun genere per i Comuni» Tutti con il premier: «Cancelliamo Ici e Tarsu» Albertini e Formigoni alla chiusura de

Maiolo invita a votare Fi: «È un esempio di buongoverno locale»

Sabrina Cottone

Via Ici e Tarsu, le imposte comunali si possono abolire. Parola del sindaco, Gabriele Albertini, e del presidente della Regione, Roberto Formigoni, entrambi convinti che la proposta di Silvio Berlusconi di cancellare l’Ici sulla prima casa e la tassa sui rifiuti siano economicamente praticabili e anzi auspicabili. «Credo di sì, credo sia possibile abolire anche la Tarsu» spiega Albertini alla festa di chiusura della campagna elettorale di Forza Italia, che si è svolta ieri pomeriggio in largo Cairoli. «Non ripeto l’espressione colorita ma efficace del premier, però è evidente che chi vuole meno tasse dovrà votare per la Cdl e chi vuole più tasse voterà l’Unione» aggiunge il sindaco, che non sembra per nulla scandalizzato dal giudizio («coglioni») di Berlusconi su chi vota contro i propri interessi. Secondo il presidente della Regione, la Tarsu «si può abolire utilizzando, come la Regione sta già facendo, i rifiuti come energia. Diminuisce il costo dello smaltimento, si va verso il pareggio di bilancio e si può abolire la tassa». Insomma, gli amministratori sono convinti che i conti torneranno anche senza le imposte comunali. E Albertini ricorda che dal ’97 la sua giunta ha rinunciato a riscuotere la rivalutazione di Ici e Tarsu: «In questo modo i cittadini hanno risparmiato 960 milioni di euro di tasse in nove anni».
«Siamo una coppia di fatto» scherzano dal palco il commissario cittadino Luigi Casero e il vice Maurizio Lupi, che ha preso in mano il microfono e si è improvvisato presentatore. Accanto a loro il vice Tiziana Maiolo, la coordinatrice regionale, Mariastella Gelmini, e il coordinatore provinciale, Guido Podestà, le candidate Valentina Aprea e Ombretta Colli. Il tema centrale sono le tasse. «È un voto sul futuro - spiega Casero -, per la libertà dei cittadini dal fisco». Maiolo invita a votare Forza Italia perché «è un modello di buongoverno locale». E aggiunge: «Milano è l’unica grande città d’Italia che anche in presenza di tagli dallo Stato non ha mai ridotto le spesi sociali, che sono sempre aumentate». Gelmini confida in un buon risultato della Lombardia: «Mi aspetto un grande contributo alla vittoria perché grazie a Albertini e Formigoni ha potuto sperimentare anche dal basso l’economia sociale e di mercato di Forza Italia». Quindi la più ricorrente delle rivendicazioni: «Non abbiamo mai messo le mani nelle tasche dei cittadini».
Per Forza Italia le tasse sono il grande spartiacque tra le due coalizioni. E a chi mostra dubbi sulla copertura finanziaria dell’abolizione di Ici e Tarsu, risponde Casero: «Sono due imposte che hanno enorme valore simbolico e pesano molto poco in termini economici. Con la compartecipazione dei Comuni al gettito dello Stato si potrà agevolmente recuperare la somma mancante». Il responsabile economico di Forza Italia conclude: «La nostra proposta non prevede penalizzazioni di alcun genere per i Comuni».
Albertini entra nel dettaglio della Tarsu: «Il termovalorizzatore che abbiamo introdotto ci dà la possibilità concreta di trasformare i rifiuti in energia elettrica e così di pagare la struttura nel giro di sei anni senza prelievi dal reddito dei cittadini». Secondo il sindaco è l’esempio di una concezione più generale: «Forza Italia è il partito della libertà dal salasso fiscale. Molto abbiamo fatto e molto ci resta da fare». Poi la battuta finale, dedicata all’Ici: «Bertinotti e Chiamparino, il sindaco di Torino, se fossero coerenti con le idee che hanno proposto dovrebbero votare Berlusconi...».