Festa a bordo, arrivano i velisti della domenica

da Valencia

Arrivano al mattino, si mettono ordinatamente in coda per superare i controlli di sicurezza. E poi placidamente si avviano a piedi verso le basi. I valenciani rispondono con garbata curiosità al richiamo della Coppa. In mare, mica tanti sfidano le durissime regole che impongono alle barche spettatrici distanze da binocolo di qualità. A terra in molti, ogni week end porta molte migliaia di visitatori, una stima dell'organizzazione parla di quindicimila persone per giorno.
Quello che non si capisce del tutto è cosa cercano, questi tifosi, tra un bulbo e un albero di carbonio. Magliette? Emozioni? Zainetti? Le scale mobili che conducono allo shop di Luna Rossa, uno dei più grandi e dotati, sono ben riempite di mamme, babbi e carrozzine. Però agli spagnoli si mischiano i tifosi velisti italiani che scendono con borse piene di quello che serve a mimetizzarsi da velisti veri e a certificare fin dal volo di ritorno, la loro presenza nel tempio massimo della vela mondiale.
Nel frattempo gli equipaggi arrivano o partono dalla base con le loro bici (moltissimi) o le moto. Qualcuno prova a fermarli, a parlare. C'è l'amico dell'amico che li raccomanda e qualche volta li porta dentro, verso il locale dove li puoi davvero incontrare. È singolare il desiderio di avere un contatto qualsiasi con un velista vero, è come la spinta che si dà al ciclista che sgruma sullo Stelvio: un dare-avere. Un po' della mia passione ti spingerà vincente al traguardo, un po' del tuo talento mi farà vincere la regatina del campionato invernale. I velisti di città alla fine lasciano a casa il master alla Bocconi e si ricordano di esser ragazzi, anche a cinquant’anni.
Molto attrezzata la base di Alinghi: oltre alle consuete magliette e borse a prezzi raggiungibili, c'è la spiegazione delle tecnologie e tre formidabili simulatori. Gli svizzeri hanno ricostruito una barca che galleggia davvero e simula le condizioni reali di regata. Il timoniere ha davvero la sensazione dei movimenti che si provano sullo scafo reale, e il simulatore elettronico risponde con molta cura alle sollecitazioni di chi sta guidando. C'è poi il cinema dove lo spettatore viene investito da vapori e rumori da vento forte e un altro simulatore doppio dove si può provare, purtroppo su uno schermo al plasma, l'emozione di una match race realistica.