Festa in costume là dove c’era il tempio dei Druidi

È lì, nel punto più alto dell’abitato di Bajardo, borgo medievale dell’entroterra imperiese che già in quota si trova, a 900 metri sul livello del mare, è proprio lì, dunque, che in epoca preromanica sorgeva un tempio pagano. Su quel colle, dominato dalla Chiesa Vecchia, da dove si domina l’ampio bacino del fiume Nervia offrendo al visitatore lo spettacolo delle Alpi Liguri e Marittime, sono custodite le prime tracce celto-liguri. Era un colle, infatti, sacro ai Druidi che costituivano la classe di persone più importante della società celtica e plasmavano l’organizzazione sociale a immagine della società divina-spirituale di cui essi stessi erano i rappresentanti terreni.
Nasce pertanto dal binomio Bajardo-Colle sacro ai Druidi l’idea di un progetto culturale e artistico indirizzato allo studio delle ricchezze e delle tradizioni locali. Il progetto, nominato «Druwid Fest» e avviato nel 2005 per iniziativa di Pepimorgia, si rinnova anche quest’anno, nelle giornate di oggi e di domani, con un cartellone che comprende musica, letteratura, poesia, installazioni artistiche ed escursioni naturalistiche nel territorio circostante il borgo. Due giorni di festa, insomma, per la gente del posto e - promette il programma di eventi - per tutti gli ospiti curiosi e amanti della natura, dei suoni e delle parole di popoli lontani.
L’agenda prevede, in particolare, per questa sera alle 20 l’apertura della «Cucina dei Druidi», gara tra i ristoratori locali per la realizzazione di un piatto originale d’ispirazione celtica. Subito dopo, apertura del colle e delle terrazze tematiche. Alle 21 e 30, alla Chiesa Vecchia, «Ogam», gruppo musicale di Celtic New Age, propone un viaggio fantastico nella terra dove scorre l’energia che unisce alla natura; alle 22 e 30, alla Terrazza Alpi, «Gens D’Ys», danzatori popolari irlandesi. A mezzanotte in punto, rito di accensione del sacro fuoco. Domani, alle 19 e 30, proclamazione del vincitore della ricetta Druidi; a seguire, dopo l’apertura del colle e delle terrazze tematiche, alla Chiesa Vecchia, l’attore teatrale, cinematografico e televisivo Mauro Pirovano (Un medico in famiglia, Don Matteo e Un posto tranquillo) legge fiabe, leggende e documenti storici legati al druismo. Accompagnamento di musiche di Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Daniele Caronna. Alle 22, esibizione del gruppo storico La Cerchia e degustazione col rito del cinghiale allo spiedo, mentre alle 22 e 30 va in scena «Birkin Tree», danze sfrenate. Chiusura a mezzanotte col sacro fuoco. In entrambe le serate, alle 20, cena storica in costume nei ristoranti Jolanda e Osteria Ra Culeta.