Festa degli innamorati? Non ne possiamo più

I musulmani la perseguitano, i comunisti la vogliono abolire, gli indù la scomunicano. E anche da noi la festeggiano in pochi. Il Santo dell'amore è un virus informatico, un nascondiglio di Al Qaida, una spia di mariti traditi

Adesso ce l’hanno tutti con lui, manco fosse Al Capone. San Valentino martire, 1883 anni suonati, residente a Terni, a due passi dalla Perugina, protettore degli innamorati e, per affinità elettiva, degli epilettici. Tanti anni fa, quando si dice l’ironia della sorte, perse la testa per un soldato, il trucibaldo Furius Placidus, che per ordine dell’imperatore Aurealiano, gliela mozzò di netto con un colpo di spada. Claudiano non c’era ancora, «Uomini e donne» nemmeno, Moccia, Baglioni, le rose rosse, gli sms erano solo i nomi delle sette piaghe d’Egitto e «caro» non era ancora il diminutivo di «carogna». Si è creata un’atmosfera spessa intorno a San Rossifumi, dopo Babbo Natale un altro simbolo del buonismo, del sentimentalmente corretto, del volemose bene finisce nel registro degli indagati con l’accusa di aver rotto le palle e non solo quelle dell’albero.
Non lo vuole più nessuno. Gli imam musulmani dell’Arabia Saudita, che hanno messo una taglia su Winnie the Pooh e sui lucchetti di Ponte Milvio, i comunisti di Hugo Chavez, che proprio oggi votano il referendum per eleggerlo caudillo ma che hanno presentato un disegno di legge per promuovere Rocco Siffredi ente morale, i nazionalisti indù, pittoreschi energumeni fanatici sostenitore delle verginità di Vladimir Luxuria, che bruciano i poster di Scamarcio e le cartoline di «L’amore è» per combattere la «deriva occidentale» del Paese. E mentre su Facebook si è costituito il gruppo «Noi odiamo san Valentino, più di tremila iscritti, il Codacons raccoglie firme per cancellarlo dal calendario perchè costa ai contribuenti, più per convenzione che per convinzione, poco meno di quello che prende Bonolis per presentare il festival di Sanremo.

Sono le trasformazioni della nuova era glaciale che attraversa i tempi. San Valentino è un virus, si chiama Win 32/Waledac, di tipo Trojan Horse, pure un po’ offensivo come nome, che aggredisce il tuo computer e gli spezza il cuore; San Valentino è un agente inquinatore, basta calcolare quanto costa all’atmosfera il trasporto su ruote dei 17 milioni di rose che oggi regalerete, 4 tonnellate di anidride carbonica, 11.896 chilometri di camion, 1.600 litri di carburante; San Valentino è un infiltrato di Al Qaida, che usa forum sentimentali come «al-Romansiya», «Alam al-Romansiya» e «Misiyar on-line» per aggirare i controlli, far passare la propaganda jihadista, mandare messaggi in codice più devastanti di una suoneria con Paolo Meneguzzi; San Valentino è un agitatore politico visto che a Mosca Roman Dobrokhotov, leader del movimento di opposizione «Noi», ha organizzato per oggi il San Valentino Vaffa Day che invita tutte le donne di Santa Madre Russia a non fare l’amore con chi vota per Putin, un progetto politico lanciato negli anni Settanta da Adriano Celentano, chi non lavora non fa l’amore, e Claudia Mori; San Valentino è una spia, nascosta dentro una telecamera che ti segue, ne hanno vendute il venti per cento in più, Gps con programmi che permettono di visualizzare i percorsi in macchina del tuo compagno, ovunque vada, con chiunque sia, perchè è proprio a San Valentino che il traditore, una scusa vale l’altra, se la svigna dalla tipa che non ti dice.

San Valentino avrebbe bisogno di un gesto passionale che lo ripaghi delle umiliazioni e gli restituisca l'orgoglio ferito ma anche la crisi lo ha tradito: niente viaggi, poche cenette, meno gioielli, ma più sms, i regali sono rincarati del venti per cento, il cinquantadue per cento non regalerà niente, solo cinque milioni di coppie festeggeranno. Una tristezza che non ti dico. Su e-Bay hanno messo all’asta per oggi un matrimonio tutto completo, ricevimento in hotel a Brighton per 80 persone e stanza per gli sposi con vista sulla Manica. I primi che l’hanno prenotata l’hanno disdetta, gli altri si sono separati. Una strage di cuori. San Valentino. Meglio dedicarlo ad Al Capone...