Alla Festa democratica non c’è posto per Silvio

da Roma

Alla Festa democratica non si invitano tutti. Quasi tutti: Silvio Berlusconi no. Non sarà un raduno di pochi, quello che partirà il 23 agosto (fino al 7 settembre) alla Fortezza Dal Basso di Firenze, il primo del Partito democratico: trecentosettanta ospiti, 80 dibattiti politici, con un buon interlocutorio dal momento che saranno presenti anche moltissimi ministri. Ma Berlusconi non è stato invitato. E dunque non ci sarà.
La conferma è arrivata ieri dal responsabile delle feste del Pd, Lino Paganelli. L’opportunità di un dibattito con il premier non è accolta, e dunque a sfilare alla Fortezza (che già ospitò nel 2002 il Social Forum) ci saranno, per la maggioranza, il ministro dell’Economia Tremonti e quello delle Riforme Bossi, i ministri di Esteri e Interno Frattini e Maroni, il presidente della Camera Fini, il ministro dei Beni culturali Bondi e il responsabile di Infrastrutture e Trasporti Matteoli. Alla kermesse niente Berlusconi, ma raccolta di firme contro di lui per la manifestazione del 25 ottobre «Salva l’Italia».
Non si bada ai soldi nel Pd per la prima vetrina festaiola: 4 milioni di euro di spesa, di cui solo 700mila per l’affitto. Centoventi incontri, 40 dibattiti culturali e apertura sui temi del Welfare. Il 23 agosto il primo faccia a faccia si svolgerà infatti tra l’ex sottosegretario alla presidenza Enrico Letta e il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, con l’omaggio a Bruno Trentin.
Il giorno successivo si passa poi agli «scontri» diretti: il primo tra il sindaco di Torino Chiamparino e Bossi, il secondo tra il senatore Nicola Latorre e Matteoli. Altri duelli interessanti saranno quelli del 28, che vedono contrapposti il ministro Tremonti e Bersani, e quello del 30 con il ministro dell’Interno Bobo Maroni e la sua «ombra» (ministro ombra) Marco Minniti.
Non è detto che ci sia meno interlocutorio tra colleghi di opposizione, come Rosy Bindi e Antonio Di Pietro, che «dialogano» il 29 agosto. Il neosegretario del Prc Paolo Ferrero avrà la sua vetrina il 2 settembre per discettare di cultura con Beppe Fioroni. Tra i partiti, mancherà solo l’Mpa siciliano di Raffaele Lombardo. Molti appuntamenti a due, anche se non mancheranno le interviste ai leader del Pd: Marini, Franceschini, Parisi, Rutelli. Chiuderà Walter Veltroni l’ultimo sabato della festa, e sarà Enrico Mentana a fargli le domande.