Festa per i carabinieri a cavallo

È in costante contatto con la sala operativa del comando generale per le esigenze a livello nazionale di pattuglie e perlustrazioni in zone impervie, e con la centrale operativa del comando provinciale di Roma. C’è uno scambio continuo con il comandante di Roma e provincia, generale Tomasone, che dispone le attività di prevenzione, interessando anche il IV reggimento per quanto riguarda il controllo delle aree verdi. La presenza delle pattuglie a cavallo funge da deterrente per i malintenzionati. Laddove siamo presenti, come a Villa Borghese, abbiamo effettuato vari arresti per spaccio di stupefacenti, furti d’auto. La scorsa estate uno squadrone del reggimento, per volontà del generale Tomasone e su richiesta del sindaco Alemanno, è stato distaccato nella pineta di Castel Porziano: è stato un grande successo. Le pattuglie a cavallo riescono ad addentrarsi in zone dove non è possibile arrivare con i fuoristrada, nei meandri più nascosti e reconditi del territorio, persino invisibili dagli elicotteri». In effetti è durato oltre tre mesi l’impiego di 40 carabinieri a cavallo nella pineta. Mesi durante i quali i militari hanno pattugliato l’intera zona, divisa in quattro aree, giorno e notte, raggiungendo i punti più inaccessibili allo scopo di mettere in sicurezza l’area e prevenire ogni principio d’incendio. Questi i risultati ottenuti: oltre 300 persone identificate, 30 clandestini espulsi, decine di denunce per invasione di terreni e danneggiamento, smantellamenti di insediamenti abusivi, oltre 110 le contravvenzioni a prostitute, transessuali e clienti sorpresi di notte all’interno della pineta. L’organizzazione del reggimento consente nel giro di 24 ore il suo trasferimento in qualsiasi parte d’Italia a bordo di grossi automezzi per il trasporto dei cavalli. Il reggimento, oltre alla celebre fanfara, con il gruppo squadroni esegue il carosello storico, espressione di alta scuola di equitazione.