Una festa per leccarsi le ferite

«Dopo la sonora scoppola che abbiamo preso alle ultime elezioni, c'è bisogno di rilanciare una grande battaglia politica in grado di ricostruire un dibattito politico, sociale e culturale di sinistra. Un nuovo processo unitario, che parta dal basso». A chiarire le idee è Simone Leoncini di Rifondazione comunista che lancia l'appello ai compagni: «uniti insieme alla Festa a sinistra». È con questa volontà che parte domani, fino al 15 giugno nella fascia di rispetto di Prà, la «Festa a sinistra», promossa dall'associazione Sartori, dalla Sinistra democratica e dal Partito della rifondazione comunista. Nessuna sigla a propagandare la manifestazione: «perché non è la festa dei quattro partiti, ma di tutti i cittadini che vogliono partecipare. Meglio una semplice bussola stilizzata sui manifesti, che guarda a sinistra» spiegano gli organizzatori. «Cambiamo tutto, ma la direzione è sempre la stessa - aggiunge ancora Leoncini -. C'è bisogno di aria nuova, di elementi innovati. I residui del passato non ci saranno. La mummia di Lenin, neanche. Perché la sinistra che si vuole rifondare deve guardare soprattutto all'etica morale e sociale».
«Questo non significa che non ci saranno bandiere - spiega il consigliere comunale di Rifondazione, Arcadio Nacini -. Non vorremmo diventi però, una palestra congressuale». Lo spazio del Network Giovani «Casetta per le idee» e la gara di karaoke inaugurano domani la manifestazione. Seguono poi spazi-incontri e la festa per la fine della scuola. Ci sarà musica, animazione sudamericana e proiezione di film. Per lunedì 9 giugno alle 17.30 è atteso Nichi Vendola e Claudio Fava con i «Dialoghi a sinistra» che verranno ripresi, martedì 10 da Fausto Bertinotti che arriva accompagnato dal poeta Edoardo Sanguineti (ore 21). Tra un aperitivo politico e un ballo liscio c'è spazio anche per il cabaret di Ceccon, Balbontin e Mastar Fla (giovedì 12, alle 21). Il sindaco Marta Vincenzi partecipa alla festa sabato alle 18, per fare il punto sulla città e i cittadini. Domenica si chiude con gli incontri: «Costruiamo la sinistra del futuro» e con il ballo liscio dell'orchestra Mokambo. «Dalla festa unitaria a Sestri Ponente dello scorso anno sono avvenuti fatti che hanno sconvolto il panorama politico. Ora dobbiamo con i partiti, i movimenti, le associazioni e i singoli creare un percorso unitario, lontano dai verticismi e dalle burocrazie, da praticare e vivere soprattutto nelle realtà locali».