Festa a Mandello per 10mila «doc»

Valerio Boni

da Mandello del Lario (Lecco)

Tre giornate tipicamente autunnali, che non hanno risparmiato pioggia e freddo, non hanno rovinato la festa agli oltre 10mila fedelissimi, tra i quali il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, richiamati dalla terza edizione delle Gmg, le Giornate mondiali Guzzi, a cui ha fatto gli onori di casa l’amministratore delegato Daniele Bandiera. L’appuntamento biennale, che chiama a raccolta motociclisti provenienti da più di venti Paesi, è coinciso con una fase decisamente più positiva per lo storico marchio italiano, rispetto al raduno del 2003. Due anni fa l’euforia dell’ultimo piano di rilancio stava lasciando spazio a una delle crisi più pesanti della storia di Moto Guzzi, mentre oggi l’atmosfera è resa più distesa dalle certezze che derivano dall’entrata nel Gruppo Piaggio, sotto la guida di Roberto Colaninno e Rocco Sabelli.
Non sono quindi mancati i motivi per festeggiare gli 84 anni di storia di una delle industrie che hanno fatto conoscere il made in Italy in tutto il mondo. Le motivazioni più recenti si chiamano Breva 1100 e Griso 1100, ultime nate in un listino che aveva bisogno di modelli nuovi per contrastare una concorrenza sempre più spietata. E gli esemplari messi a disposizione per i test, che hanno percorso migliaia di chilometri nonostante le condizioni meteorologiche non favorevoli, rispondono in pieno alle aspettative, poiché interpretano segmenti attuali con la necessaria qualità, ma partendo dalle basi classiche del celeberrimo motore bicilindrico a V.
Una ricetta che ha riservato grandi soddisfazioni a Bmw, Harley Davidson e Ducati, per citare gli esempi più rappresentativi.