Una festa del mare: duecento barche nella acque di Ostia

Un grande show la dodicesima edizione delle «Centovele»

La festa del mare di Roma si è compiuta: oltre 200 le barche uscite in mare ieri per la XII edizione della «100 Vele-Provincia di Roma», la manifestazione velica organizzata dall’Achab Yacht Club di Ostia e patrocinata da Palazzo Valentini. Un grande spettacolo di vele ha così colorato il mare di Ostia, con le barche dai 6 ai 30 metri che hanno affascinato le centinaia di migliaia di bagnanti di Ostia. L’assenza di vento non ha consentito ai regatanti di chiudere il percorso in tempi stretti anche se la sfida è stata comunque di ottimo livello. Alla fine, prima sul traguardo in tempo reale, alle 14.02 Kartoffel-Pettirosso, il Bavaria 38 Match di Federico Pisano (Circolo Nautico San Giorgio). Barca risultata vincitrice della «100 Vele 2007» anche dopo l’elaborazione della classifica compensata con il sistema Irc da parte dell’Uvai. Secondo Nautilus Maitairoa, l’Hamse 34 di Paolo Farilla (Nautilus) arrivato alle 14.26 e 46”, terzo Duex, un Beneteau 25 di Carlo Fogliazza-Maurizio Aristotile (AYC) arrivato alle 14.26 e 55”. Il Sun Fizz della Polizia di Stato, Sub lege libertas, con a bordo un equipaggio composto dal dirigente della Polizia di Stato Antonio Ciolfi, dallo skipper Fabio di Sante, da commissari e direttori tecnici frequentatori dei corsi di formazione della Scuola Superiore di Polizia ha chiuso la regata al 50° posto, proprio dietro il team Glomex main sponsor della manifestazione. Al 17° posto Tekno, il First 31.7 di Giacomo Tabelli con a bordo Maurizio Biscardi, figlio di Aldo. Alle 19, infine, la cerimonia di premiazione al circolo Achab Yacht Club, con l’assessore provinciale Adriano Panatta. «Quando partimmo, dodici anni fa - dice l’organizzatore Sergio Papagni - viste le 98 iscrizioni chiamammo la manifestazione appunto, 100 vele. Oggi, alla luce del grandioso bacino d’utenza che abbiamo in casa tra Fiumicino e Fiumara Grande, l’obiettivo sono numeri più prestigiosi. Regaleremo a Roma mille barche in acqua. Diventare la Barcolana del Tirreno penso non sia più un’utopia».