Festa per le nozze d’oro In 6mila ripetono il «sì»

Cerimonia con il sindaco per 3.200 coppie che festeggiano i 50 anni di matrimonio. Otto sono straniere

Lei indossa un abito chiaro, è raggiante ed emozionata. Lui, impettito nel suo vestito scuro, trattiene a stento la commozione. Si presentano mano nella mano davanti al sindaco per pronunciare il fatidico sì. Piccolo particolare: sono sposati da cinquant’anni e a far festa per le loro Nozze d’oro c’è un piccolo esercito di figli e nipoti.
Oggi al Mazda Palace saranno 3.200 le coppie (sette di queste festeggiano l’anniversario proprio il 13 giugno) che riconfermeranno la promessa di matrimonio al cospetto del sindaco Gabriele Albertini e dell’assessore comunale ai Servizi civici, Giancarlo Martella. Alla tradizionale cerimonia, che comincerà alle 14.30, parteciperanno anche otto coppie straniere, cinque in più dello scorso anno.
Una di queste a Milano ha realizzato il sogno della sua vita: abitare e lavorare in un Paese e in una città che ama molto. Zaccaria e Clara Sakkis, rispettivamente 90 e 78 anni, vengono da Volos, in Grecia. Vivono in Italia dal 1946, hanno una figlia e due nipoti di 17 e 15 anni che abitano ad Atene. «Siamo contenti di essere stati invitati a questa festa - dicono -. Ci sarà anche un concerto e ognuno di noi riceverà un pensiero per ricordare questa giornata».
I signori Sakkis si sono sposati il 6 marzo 1955, dopo appena sei mesi di fidanzamento. «Ci siamo conosciuti in Grecia - raccontano - durante un ricevimento. Abbiamo ballato insieme e poi abbiamo continuato a frequentarci. Poco dopo ci siamo fidanzati e sei mesi più tardi abbiamo deciso di sposarci». Nessun particolare segreto per la loro lunga unione, solo tanto affiatamento e amore. «Sin dall’inizio siamo andati d’accordo su tutto: principi, lavoro, famiglia. E poi siamo sempre stati uniti, anche con nostra figlia che vive ad Atene ma che sentiamo per telefono almeno due volte al giorno. Un altro segreto sono i nostri frequenti viaggi in Grecia. Li facciamo in momenti diversi, questo ci permette di stare un po’ lontani e di ritrovarci ancora più volentieri».
Di questi anni ricordano con affetto i tanti viaggi e i primi momenti in Italia. «Ci siamo trasferiti dopo la guerra, quando in Grecia non c’era nulla - dice Zaccaria Sakkis -. Ho aperto un ufficio di import-export nel settore tessile. Amo lavorare, continuo a farlo. E amo scrivere poesie per bambini. Le ho raccolte e stampate in 25mila copie che ho regalato alle scuole e agli ospedali pediatrici». La Grecia è sempre nel loro cuore, però, e tappa obbligata delle vacanze. «Ci torneremo anche quest’anno - concludono - almeno per un mese».