Festa a Palazzo ChigiMonti spiega, Calderoli:"Sentiremo un giudice"

Il senatore leghista chiede lumi sulla festa che si sarebbe tenuta il 31. La risposta di Monti: "Festeggiamenti a mie spese". Ma il senatore attacca ancora <strong><a href="http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=66033&pg=1%2... target="_blank">Leggi</a> la risposta di Monti</strong>

La notizia secondo cui la notte del 31 dicembre Mario Monti avrebbe tenuto a Palazzo Chigi festeggiamenti di natura privata in occasione del nuovo anno desta lo scompiglio tra le fila leghiste. Calderoli chiede risposte e Monti non si fa attendere: la cena, di natura privata, non si è tenuta a Palazzo Chigi.

Il senatore Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, in un'interrogazione  a risposta scritta al Presidente del Consiglio, chiede che sia fatta luce sulla vicenda e il suo giudice è drastico: se le voci che circolano rispondessero a verità "Monti dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni e chiedere scusa al Paese e ai cittadini". 

Calderoli non si limita a chiedere al premier un sì o un no, ma domanda quali fossero le caratteristiche della festa, se fosse istituzionale o di natura privata, quanti fossero gli invitati e a che titolo fossero presenti. Inoltre se tra gli invitati figurassero persone care a Monti e soprattutto chi abbia sostenuti gli oneri legati alla serata, compresi la sicurezza e gli straordinari dovuti al personale addetto.

"Non si ritiene inopportuno e offensivo verso i cittadini organizzare, in un momento di crisi come quella attuale, una festa utilizzando strutture e personale pubblici?", si domanda Calderoli, che dichiara: "Francamente non riesco a crederci, in un momento del genere - in cui i cittadini sono costretti a tirare la cinghia - sarebbe davvero incredibile".

La risposta di Mario Monti arriva subito. La festa, sostiene il presidente del Consiglio, era sì una festa di natura privata ma non si sarebbe tenuta, come sostiene Calderoli, a Palazzo Chigi, bensì nell'appartamento privato di Monti, residenza di servizio del Presidente del Consiglio. Gli "oneri della serata", ci tiene a specificare Monti, sono stati sostenuti direttamente da lui.

Ma Calderoli non ci sta e attacca ancora: "Se Monti avesse dovuto invitare a cena Merkel o Sarkozy non ci sarebbe stato alcun problema" ma con i parenti "si inizia a fare fatica a parlare di servizio", perché, sottolinea il senatore, quello di Monti è proprio questo, un appartamento di servizio. E conclude: "Tenere aperto Palazzo Chigi l'ultimo dell'anno, anche solo per quanto riguarda il personale, ha un costo enorme".