Una festa di popolo con la «colonna sonora» firmata da Di Giacomo

La Festa di Piedigrotta, nata nel XIX secolo, si svolgeva in due serate, il 7 e l’8 settembre di ogni anno, in occasione della natività della Vergine Maria. Le vie principali di Mergellina e del lungomare erano addobbate da luci multicolori. Centinaia di migliaia di napoletani scendevano in strada festanti per uno «struscio» di chilometri e chilometri tra il vociare della folla festante, la musica ad alto volume e le bancarelle. La festa di Piedigrotta, nata nel 1835, coincise anche con il periodo aureo della canzone napoletana. Il grande Salvatore Di Giacomo fu uno dei più importanti protagonisti della Piedigrotta di fine Ottocento: cominciò a comporre canzoni a partire del 1882, tra queste Era de maggio e A Marechiare. Piedigrotta «morì» nel 1980, lo scorso anno si è provato a resuscitarla ma il feeling con la città sembra - almeno per il momento - essersi spezzato. Molti napoletani storcono il naso e si chiedono sospettosi: che la riproposizione della grande festa che fu sia un tentativo di nascondere sotto il tappeto i problemi mai risolti da Comune e Regione? Probabilmente, Bassolino e Iervolino, sorridenti e in posa accanto alla bella e intramontabile Sophia Loren, sperano di riacquistare consensi e simpatie da parte dei napoletani. Ma l’impresa appare ardua.