Una festa di «riparazione» per la Callas

L’Urbe e l’Opera si riconciliano con la Callas. E lo fanno con una serata celebrativa a 50 anni dal grande scandalo della Norma interrotta. L’appuntamento è per il 28 gennaio al teatro di piazza Beniamino Gigli con Maria Callas e Roma amici più di prima, uno spettacolo a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti, con il quale il Campidoglio e l’Opera vogliono archiviare la querelle che è seguita al «gran rifiuto» dell’artista che il 2 gennaio 1958, alla fine del primo atto della Norma di Bellini ha abbandonato il palcoscenico, proprio nella serata inaugurale della stagione che ospitava tra il pubblico anche il presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi.
Lunedì prossimo quindi lo stesso palcoscenico ospiterà uno spettacolo multimediale in una serata ricca di sorprese. In momenti diversi si potranno ascoltare tre differenti esecuzioni di Casta diva, nell’interpretazione della Callas, in quella di Anita Cerquetti, che nel 1958 sostituì nelle successive repliche la cantante greca, e nell’interpretazione di Dimitra Theodossiou, giovane soprano che nel corso della serata canterà insieme con la mezzosoprano Nidia Palacios, anche aree di Macbeth e Nabucco di Verdi, della Tosca di Puccini e della Carmen di Bizet. Al flauto, invece, Giovanni Roselli eseguirà le musiche di Gluck e Debussy e al pianoforte ci sarà Paola Del Verme. La serata sarà arricchita con filmati rari dell’Istituto Luce, audio inediti e testimonianze di amici della Callas che proveranno a svelare il mistero della Norma interrotta. Il soprano stava davvero male? O fu il capriccio di una star? In più un foniatra, Franco Fussi, giudicherà l’autentica registrazione di Casta diva eseguita quella sera dalla Callas per provare a capire se davvero la voce aveva creato dei problemi all’artista.
I biglietti verranno distribuiti presso il foyer del teatro venerdì dalle 9 alle 17 (massimo di 2 ingressi a persona).