Festa di San Silvestro quanto mi costi...

Secondo i pubblici esercenti della Fipe, gli italiani spenderanno 451,5 milioni per la cena dell’ultimo dell’anno. Un terzo dei ristoranti punta su prezzi low cost e su cene con intrattenimento

Festeggia che ti passa. Questo sembra essere il motto degli italiani che investiranno 451,5 milioni di euro nei ristoranti di tutto lo stivale per festeggiare la notte di San Silvestro. Nel menù, come tradizione comanda, lenticchie e zampone, innaffiati da spumante italiano di qualità. Queste almeno la previsione del Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, tenendo conto che la spesa degli italiani per cene e pranzi di Natale, ha raggiunto la cifra di 220 milioni di euro. Alla faccia della crisi, verrebbe da dire. Seppure in contenuta flessione (-7,4%) rispetto al 2007 ma solo per effetto del contenimento dei prezzi, la spesa al ristorante per la notte di San Silvestro, secondo un’indagine del centro studi Fipe, ammonterà almeno al doppio. Come è possibile che i cittadini, che arrivano in bilico alla fine del mese, spendano per cene lussuose al ristorante? Le indagini e le analisi degli scorsi giorni hanno rivelato come nel Bel Paese non si voglia rinunciare a festeggiare: lo dimostra il fatto che il 93% ha già deciso dove trascorrerà il Capodanno. Saranno quasi 5 milioni e mezzo le persone che sceglieranno il ristorante per consumare il cenone e stare con gli amici fino a notte inoltrata con una flessione quasi impercettibile (0,6%) sul 2007. E se il 93% ha già fatto i programmi, per il 7% si profila una decisione last minute, ma che sembra comunque essere orientata alla scelta di un locale, piuttosto che in casa. Il 42,9% dei ristoranti ha infatti puntato a migliorare l’offerta di intrattenimento del veglione, mentre il 30% dei ristoratori ha ridotto i prezzi per cercare di stimolare la domanda. «L’andamento migliore delle previsioni durante il Natale – ha commentato il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani – ha rafforzato la nostra convinzione che era necessario studiare proposte nuove di prezzi e di prodotti per venire incontro alle esigenze della nostra clientela». E così la formula a pacchetto sembra essere ancora una volta l’idea vincente, soprattutto se il prezzo è ancora più conveniente. Il classico “cenone + veglione”, praticato dal 70,5% dei ristoranti, costerà in media 83,50 euro, cioè il 6,9% in meno rispetto al prezzo del 2007. Nel 61,9% dei ristoranti, invece, i consumatori troveranno gli stessi prezzi. In pratica, la quasi totalità dei ristoratori ha fatto leva sul prezzo, anche se a dichiarare che la proposta per la notte di S. Silvestro sia stata condizionata dall’attuale crisi dei consumi è stato solo il 56% degli intervistati. Anche l’offerta gastronomica gioca un ruolo importante: un ristoratore su due intende rafforzare la proposta gastronomica, anche con ricette più semplici o tradizionali (otto ristoranti su dieci serviranno spumante) che in casa non si è più soliti cucinare, ma privilegiando sempre prodotti nazionali o del territorio, anche se non necessariamente Dop o Igp, selezionati con cura e competenza dagli chef. Gli esercizi che si concentreranno solo sul cenone sono molti. Nel 7% di questi sarà possibile ordinare a la carte, mentre nel 22,4% è previsto il “tutto incluso”. Complessivamente circa 380.000 addetti fra cucina e sala cercheranno di far passare agli italiani a di S. Silvestro una serata “speciale” nei 63mila ristoranti aperti (86,2% del totale) con un incremento del 6,8% rispetto alle aperture dello scorso anno.