Festa a Viterbo: apre la clinica Santa Teresa

ViterboEra rimasta «al palo» un anno, ferma nonostante la struttura fosse finita da tempo e i macchinari nuovi di zecca pronti a partire, perché mancava l’autorizzazione finale dalla Regione. Ieri è stata presentata ufficialmente la «Nuova Clinica Santa Teresa» di Viterbo, costata 50 milioni di euro: 138 posti letto, quattro sale operatorie, una sala parto, una radiologia completa di Tac e risonanza magnetica, quindi, la medicina, il poliambulatorio e il laboratorio analisi in convenzione col sistema sanitario nazionale. Entrerà in funzione anche la cardiologia riabilitativa; in forse la pediatria d’urgenza, inizialmente indicata come necessaria dalla Asl locale. «Dopo avere fatto ricorso al Tar per ottenere l’apertura del nuovo polo sanitario - ha affermato il presidente del gruppo Ro. Ri. Roberto Angelucci - sempre al Tribunale amministrativo ci siamo rivolti per riottenere i 24 posti letto di medicina dei 46 che ci erano stati assegnati inizialmente. Il privato deve essere di supporto al pubblico. E non è sempre vero che tagliando al privato si risparmia. Lo stesso posto letto di medicina costa in media alla sanità 900 euro al giorno in una struttura pubblica, 220 in una privata».
Viterbo, 300mila abitanti sparsi su un territorio vastissimo, soffre la mancanza di centri specialistici all’avanguardia. All’ospedale di Belcolle è soprattutto la medicina d’urgenza a risentire della cronica mancanza di posti letto, in attesa che il Dea da primo livello diventi di secondo, in grado cioè di accogliere malati più gravi che, al momento, vengono invece dirottati sugli ospedali romani.