Feste e cortei, in città arriva la Befana ma un milanese su due non la festeggia Gli irriducibili spendono anche 400 euro per una calza piena di caramelle Dalle 9 migliaia di motociclisti si trovano in Duomo per la benedizione

Con la crisi in agguato, sono tempi duri anche per la Befana. La tradizione non muore ma sono sempre meno gli aficionados della calza piena di dolci. «È un giorno come un altro» dichiara un milanese su due, già messo duramente alla prova da pandori, panettoni, cotechini, cenoni e controcenoni. In base ai dati raccolti dalla Camera di Commercio, sono sempre meno i fans della vecchina che arriva a cavallo della sua scopa volante: l’anno scorso solo il 38 per cento aveva deciso di archiviare in soffitta la tradizione. In questo 6 gennaio abbandona l’usanza il 50 per cento, che alza le spalle davanti a carbone, caramelle e cioccolato. Di contro, gli irriducibili sono disposti a spendere fino a 400 euro per una calza piena di dolcetti. «Ne abbiamo vendute alcune» assicura da dietro il bancone un pasticcere, che spera di fare il tutto esaurito entro sera. I più si affidano al «fai-da-te» con calze riciclate dai cassetti o fatte a mano. In tanti ricorrono ai supermercati, dove la spesa è un po più accessibile e non si superano mai i venti euro di spesa.
Non mancano le iniziative: stamattina al circolo della Stampa si terrà la tradizionale festa dei bambini con giochi e spettacolini teatrali. Immancabili, i motociclisti del Moto club Ticinese si troveranno in piazza Duomo alle ore 9 con i loro bolidi rombanti e le maschere da befana per distribuire regali e dolci al Piccolo Cottolengo Don Orione e alla fondazione Sacra famiglia. Il corteo delle moto, scortato dai vigili, partirà dopo la benedizione del cardinale. «Ci saremo in ogni caso, anche con la neve - assicura il presidente del gruppo di centauri, Sergio Malaguzzi - Non abbiamo mai saltato un’Epifania da quarant’anni a questa parte». I motociclisti si preparano da mesi all’evento e nelle scorse settimane, grazie a un fitto tam tam tra gli amici, hanno raccolto vestiti, carrozzine, elettrodomestici e doni da portare ai bambini meno fortunati. Altro che scopa. La befana si è attrezzata con Vespini anni Cinquanta e Bmw per raggiungere i disabili e regalare un sorriso.
Il calendario liturgico prevede vari appuntamenti per celebrare l’arrivo dei Re Magi alla capanna di Gesù. Il cardinale Dionigi Tettamanzi celebrerà il Pontificale in Duomo alle ore 11 e alle ore 16 presidierà i Vesperi. Alle 17.30 celebrerà la Santa Messa nella festa dei popoli. Tema scelto per quest’anno: «La famiglia migrante diventa anima del mondo». Saranno presenti alla celebrazione anche gli immigrati cattolici. Nella diocesi di Milano gli immigrati sono in tutto 300mila e più della metà sono cristiani. Al termine della celebrazione eucaristica, l’arcivescovo annuncerà il concorso di scrittura riservato agli stranieri immigrati «Immicreando», giunto alla sua settima edizione.
A dare inizio alle celebrazioni dell’Epifania è stata, nella notte della vigilia, la basilica di Sant’Eustorgio, da sempre dedicata al culto dei Re Magi, che ha ospitato «Videntes Stellam», spettacolo di musica, letture sacre e giochi di luce.