Feste a letto con l'influenza

Regalo poco simpatico sotto l'albero per almeno 100mila persone: febbre alta (sopra i 38°), malessere generale, dolore a ossa e muscoli, stanchezza e mancanza d'appetito. Picco dopo il 15 gennaio 

Milano - Influenza sotto l’albero per oltre 100mila italiani, che passeranno le feste in compagnia di febbre alta (sopra i 38 gradi), brividi, malessere generale, dolori a ossa e muscoli, stanchezza patologica e mancanza di appetito. Puntuale come Babbo Natale, dunque, quest’anno il "mal d’inverno" non sembra riservare sorprese. La scintilla dell’Australiana si accenderà insieme alle luci di fine anno: la curva epidemiologica inizia a crescere e toccherà il suo picco dopo la metà di gennaio. "Tutto secondo copione" assicura il virologo dell’università degli studi di Milano, Fabrizio Pregliasco. "Sono confermati i tre ceppi virali protagonisti della variante influenzale di quest’anno - sottolinea l’esperto in una nota - e, complice il freddo intenso di questo dicembre, è confermato anche l’apice dei casi influenzali" atteso dopo il 15 del prossimo mese.

Sintomi Ai classici sintomi dell’influenza, "si possono aggiungere mal di testa e disturbi respiratori come tosse, mal di gola, congestione nasale e starnut" ricorda ancora Pregliasco. "Nel momento in cui contraiamo l’influenza - prosegue - il trattamento è esclusivamente sintomatico, cioè volto ad alleviare le sindromi parainfluenzali con il ricorso ai farmaci di automedicazione o da banco che possiamo comprare in farmacia senza prescrizione medica, e che sono contraddistinti da un bollino rosso. L’uso degli antibiotici è invece da valutare con il proprio medico di famiglia, in quanto utile solo in presenza di infezioni batteriche, complicanza che si può verificare in concomitanza dell’influenza a seguito di un abbassamento immunitario. In tutti gli altri casi, l’uso di antibiotici può essere addirittura dannoso per l’organismo" puntualizza lo specialista.