Il Festival di Borgio Verezzi ora parla napoletano

I carruggi di Borgio Verezzi, e Piazza Sant'Agostino in particolare, faranno ancora una volta da palcoscenico per la 43° edizione del Festival Teatrale: confermandosi come un evento di rilievo nazionale, lo storico appuntamento organizzato dal comune ligure torna puntuale come ogni estate dal 10 luglio all'11 di agosto. Mantenendo fede alla definizione che è stata data all'evento, ovvero «la vetrina del teatro italiano», il Festival Teatrale quest'anno sfodera un cartellone composto esclusivamente da 6 spettacoli in prima nazionale ed uno in prima assoluta. Contrariamente dalle edizioni precedenti, in genere dedicate ad attori liguri che si sono distinti nel panorama nazionale, quest'anno la manifestazione avrà come tema portante la città di Napoli e la sua cultura. Una scelta fatta per tornare a valorizzare la città partenopea. «L'anno scorso Napoli è stata al centro della cronaca per gli episodi legati alla camorra o all'emergenza spazzatura; ma è una città che non può e non deve essere ricordata solo per gli aspetti negativi» precisa il direttore artistico del Festival, Stefano Delfino. Artisti napoletani, compagnie teatrali, registi e attori della regione si cimenteranno in un mix di testi classici e novità. L'apertura della manifestazione quest'anno è affidata all'Amleto di William Shakespeare, per la regia di Piergiorgio Piccoli e con Maximilian Nisi e Maria Letizia Gorga. "Il progetto sarà un testo adattato alle esigenze del festival, Shakespeariano ma il più contemporaneo possibile" assicura l'attore protagonista. La rappresentazione che per la prima volta in assoluto verrà portata sul palcoscenico è «I musicanti», uno spettacolo-concerto nato da una canzone portata al festival di Sanremo nel 2007 da Tosca: gli interpreti e ideatori dello show sono la cantante stessa e l'autore del brano, Massimo Venturiello.
Ma Borgio Verezzi quest'anno non si limita ad ospitare il Festival: l'avvio della stagione teatrale estiva coincide infatti con la mostra «Falsi d'autore», la rassegna di collage creati dal fondatore del Teatro della Tosse, Tonino Conte, che si mostrerà al pubblico nell'inusuale veste di artista visivo. Come ogni anno verrà poi assegnato il Premio Veretium: un riconoscimento nazionale per la prosa destinato da una giuria di critici teatrali all'attore o all'attrice di prosa che nell'ultima stagione si sia particolarmente distinto per impegno di testo e capacità d'interpretazione.