Alla festival del cinema indipendente si parla di ambiente e diritti umani

Un canto dolente, quello del tormentato Darfur, che parte dalla cronache mondiali e arriva al cinema indipendente. Domani Sing for Darfur docufilm del regista olandese Johan Kramer, girato a Barcellona durante un concerto pop per aiutare la popolazione del Darfur, pellicola che intende misurare la paura e il razzismo del nostro quotidiano, accenderà gli schermi dell’ottava edizione del Riff (ovvero Roma Independent Film Festival).
La kermesse, ospitata al Nuovo Cinema Aquila fino al 27 marzo e diretta da Fabrizio Ferrari, anche quest’anno si propone di veicolare e promuovere sui circuiti distributivi tradizionali i progetti dei filmaker indipendenti. Lungometraggi, corti e documentari che riescono a coniugare l’estetica alla poetica, stimolando il senso critico, ma che spesso restano invisibili al grande pubblico.
Per questo il RIFF apre una serie di finestre indipendenti sul mondo con un cartellone di opere proposte in anteprima europea, lingua originale e sottotitoli. Alle proiezioni si affiancheranno workshop e seminari su temi d’attualità che vanno dalla produzione cinematografica al surriscaldamento globale.
Cinema ambientale, quindi, con il tributo alla Short Short Festival di Tokio e al Gecofilmfest, mentre l’evento dedicato ai Diritti Umani verterà sui progetti di sostegno alle vittime dei conflitti bellici e alla guerra contro la piaga della povertà. La giuria internazionale del RIFF, composta da Valentina Cervi, Sabrina Impacciatore, i Manetti Bros, il cineasta Rachid Benhadj, e il direttore generale Disney Paul Zonderland, assegnerà i RIFF Award 2009 per le varie sezioni.
Tra i film italiani in corsa ci sono Sleeping Around di Marco Carniti con Anna Galiena, Tutto intorno a Linda di Barbara e Monica Sgambellone, Miss Julie di Michael Margotta, Appuntamento a ora isolita di Stefano Coletta, e Narciso di Marcello e Dario Baldi. Tra i film stranieri Hunger di Steve McQueen opera prima vincitore della Camera d’Or a Cannes, e Be calm & count to 7 di Ramtin Lavafipour vincitore al Festival di Rotterdam.
Il 25 marzo serata dedicata ad Arnoldo Foà con la proiezione del documentario ispirato alla sua vita Almeno io fo…à di Alan Baccelli e Lorenzo Degli Innocenti; il 26 soirée di premiazione condotta da Valeria Solarino e a seguire proiezione di Valzer di Salvatore Maira. www.riff.it