Festival Connections, il teatro secondo i giovani

Fino al 5 ottobre, il Teatro Litta apre le porte ai ragazzi delle scuole superiori lombarde, che metteranno in scena testi scritti appositamente per loro da drammaturghi di fama internazionale<br />

di Annamaria Alese

Connessioni. Tra adulti e adolescenti, tra scuola e teatro, tra pubblico e attori, tra culture diverse. Non si poteva trovare nome migliore al festival Connections, che il Teatro Litta ospita fino al 5 ottobre.

Origini del festival - Quarta edizione italiana di un progetto nato nel 1993 in collaborazione con il National Theatre di Londra, l’iniziativa si rivolge a giovani dai 14 ai 19 anni per coinvolgerli nella rappresentazione teatrale di testi scritti appositamente per loro da drammaturghi di fama internazionale. 15 gli spettacoli che verranno messi in scena da scuole di Milano e della regione, selezionati, tra i più di trenta presentati, nei mesi di maggio e giugno.

Il programma - Sette nuovi testi si aggiungono a quelli delle precedenti edizioni. Oltre alle traduzioni di «Red Sky» di Bryony Lavery e «Giusto» di Ali Smith, saranno messi in scena «Come pesci in bolla» di Paolo Trotti, «Vite di compensato», scritto dagli allievi del corso di «Scritture per la scena e lo schermo» diretti da Edoardo Erba. Non mancheranno nemmeno lavori che riflettono le dinamiche sociali dei nostri giorni come «Notte di Epifania» di Roberto Cavosi e «La partitella» di Giuseppe Manfridi. Ogni pomeriggio inoltre appuntamento con il workshop sull’Inferno di Dante, diretto da Luca Scarlini, il cui esito verrà presentato domenica sera alle 19. Un momento speciale sarà poi l’incontro tra i giovani attori e gli autori che hanno scritto per il festival. Infine, anche quest’anno la rassegna verrà seguita dall’«Osservatorio», un gruppo di ragazzi delle scuole impegnati nella recensione degli spettacoli e nella redazione del daily ConnectionsNews

Vocazione internazionale - Nata all’estero, la manifestazione mantiene la sua connotazione internazionale attraverso la rete «International connections», che ha portato, nel maggio 2008, il liceo Vittorio Veneto di a partecipare, con «Le belle notti» di Giovanni Clementi, come unico spettacolo straniero al festival Connections di Newcastle.

Una madrina d’eccezione - Speciale testimonial per questa edizione sarà Alba Rohrwacher, giovane attrice conosciuta dal grande pubblico per i recenti «Giorni e nuvole» di Silvio Soldini e «Il papà di Giovanna» di Pupi Avati, che ha mosso i suoi primi passi in teatro.