Il festival delle risse inizia al grand hotel

Camere con rissa sul Festival. Anzi, più che camere, suite. In uno dei più prestigiosi alberghi di Sanremo, l’«Hotel des Anglais», quattro stelle e 184 camere di lusso. In uno di quei posti dove in questi giorni è facile incontrare qualche pezzo grosso del mondo dello spettacolo e non solo. Ma dove finora si sono visti solo operai con le scarpe imbrattate di calce passeggiare sui tappeti rossi della hall e sfiorare i cristalli della porta girevole con minacciose putrelle e pesanti borse degli attrezzi. Lavori in corso al grand hotel, ecco cosa ha fatto esplodere la guerra tra i proprietari del lussuoso albergo sanremese.
Da tempo gli azionisti sono divisi sulla parziale trasformazione della struttura. C’è chi vorrebbe rinunciare al piano alto per fare 12 mansarde-suite da vendere o comunque da destinare ad uso civile abitazione e non più alberghiero. Ma finora il braccio di ferro è stato tutto interno ai consigli di amministrazione e alle discussione tra i soci. Ieri mattina invece si è passati alle vie di fatto. Alcuni operai hanno cercato di entrare nell’albergo per iniziare i lavori e, armati di mazze, martelli e sacchi di cemento, si sono presentati nella hall, tra i clienti.
Siccome nessuno di loro, in tuta da lavoro, era in grado di fare all’albergo la stessa pubblicità di una sfilata di Michelle Hunziker, gestori e proprietari contrari ai lavori l’hanno presa male. Di più, hanno chiamato i carabinieri. «Riteniamo che nella settimana del Festival non faccia certamente bella figura il passaggio degli operai dalla porta girevole di un albergo. C'è la possibilità di accedere dal retro e loro lo sanno molto bene. Secondo noi, hanno voluto farci un dispetto», è la chiarissima posizione di Alfredo Da Fre, Rosanna Piegari e dei gestori dell’hotel. Marco Stobbione, che rappresenta l’altra faccia della proprietà, replica: «Ci hanno impedito di passare dal retro, posteggiando dei mezzi ingombranti davanti alla porta di servizio. E poi, siamo dell'idea che la coesistenza tra abitazioni e camere d'albergo, non possa che migliorare la situazione, visto anche che questo albergo ha bisogno di diversi interventi strutturali per essere messo a norma. Noi ci siamo offerti di realizzarli». La polemica è servita. Ma, in fondo, è la settimana del Festival. E Sanremo è Sanremo.