Festival e Controfestival: tutte le curiosità

Un abbinamento floreale diverso per ogni serata: da ranuncolo-ginestra del debutto per finire con la rosa. Per la Hunziker pochi gioielli, trucco principesco e abiti firmati da cinque stilisti made in Italy: Valentino, Versace, Alberta Ferretti, Gucci e Armani

Sanremo - I fiori della produzione invernale di Sanremo e della Riviera dei Fiori saranno protagonisti al 57mo Festival della Canzone italiana con un abbinamento per ciascuna delle cinque serate. La prima sarà dedicata alla coppia ranuncolo-ginestra; la seconda al tris margherita, anemone e calendula; la terza alla coppia garofano-mimosa; la quarta al papavero e la quinta alla rosa. A questi fiori verranno abbinate le essenze verdi raccomandate. E quindi: aralia, aspidistra, chamaerops, filodendro, formium, papiro, oreopanax, strelitzia, asparagus, edera, eucaliptus, grevillea, lentisco, magnolia, mirto, pittosporo e ruscus. Gli abbinamenti sono stati studiati dall'Ucflor, l'unione delle cooperative floricole che gestisce il mercato floricolo di Sanremo. I fiori saranno anche protagonisti dei bouquet che saranno consegnati agli ospiti delle cinque serate.

Gli abiti di Michelle Pochi gioielli ma un trucco principesco con capelli stile Grace Kelly. Così apparirà Michelle Hunziker sul palco dell'Ariston, durante le cinque serate del Festival di Sanremo, secondo quanto anticipato dal settimanale Tu, diretto da Anna Bogoni, nel numero in edicola mercoledì 21 febbraio. L'immagine della bionda soubrette, che dividerà il ruolo di presentatrice con Pippo Baudo, sarà curata dallo Studio Marver che nell'ambiente è considerato una garanzia. Per la serata di apertura, Michelle indosserà abiti della collezione Haute Couture di Valentino. Il colore di punta sarà il bianco ma avrà anche capi rossi, colore storico della maison. Per le altre serate, i vestiti saranno rispettivamente di Versace, Alberta Ferretti e Gucci. Per il gran finale la mise della Hunziker sarà firmata Giorgio Armani. A svelare le acconciature a Tu è stato Paolo di Pofi, famoso hair stylist di Roma, che segue la star. "Punterò su raccolti classici, stile Audrey Hepburn e Grace Kelly – ha detto - saranno soprattutto chignon, ma in versione moderna, con fermagli brillanti".

La protesta delle radio locali Il Festival di Sanremo "è la grande festa dell'arte canora italiana". A rendere però popolari le canzoni sono le radio locali. Infatti i veri successi vengono dopo Sanremo grazie alla gratuita diffusione capillare delle canzoni effettuata dalle radio locali nei luoghi più remoti d'Italia. Quest'anno, però, le emittenti locali hanno accettato di promuovere il Festival come istituzione, ma non intendono sostenere la vendita dei dischi mediante la diffusione delle canzoni nei loro programmi musicali del dopo festival per protesta contro il 'caro dischi e cd' e contro i diritti connessi pretesi dalla SCF". Lo sottolinea in una nota il presidente della Rea (Radiotelevisioni Europee Associate), Antonio Diomede. La Rea, che rappresenta 420 emittenti radiotelevisive locali italiane, in occasione del Festival ha distribuito alle proprie affiliate uno spot radiofonico "nel quale si esprime una protesta contro la Siae e le case discografiche major, rappresentate dalla SCF, Società Consortile Fonografici". Lo spot andrà in onda sulle emittenti locali "almeno tre volte al giorno nelle ore di maggiore ascolto per comunicare al pubblico che le case discografiche major, attraverso la SCF, pretendono di incassare direttamente dalle emittenti locali i cosiddetti diritti connessi”.