Festival indie-rock, tutto in una sera

Davvero una bella idea l'Authentic Celestial Music Night. Tutto in una sera, un intrigante minifestival in salsa indie-rock come se ne vedono di rado in città. Arrivano da Richmond, Virginia, gli Sparklehorse, progetto aperto che ruota attorno alla figura tormentata di Mark Linkous, autentico outsider della canzone d'autore americana a suo agio con uno psycho-country-rock sghembo, dalla vena introspettiva e dai testi surreali. Dal '95 ad oggi, il talentuoso compositore ha prodotto un poker di album, nei quali ha messo a segno collaborazioni di prestigio con Tom Waits, PJ Harvey e Nina Persson dei Cardigans. L'ultimo cd s'intitola «Dream for light years in the belly of a mountain». Per l'occasione, a rafforzare gli Sparklehorse ci sarà anche l'austriaco Christian Fennesz, tra i nomi di punta della musica elettronica astratta. Il musicista viennese ne approfitterà poi per presentare in anteprima (e in solitario) alcune tracce del disco in uscita a fine anno. Sono invece di Melbourne, ricettacolo australiano di antiche culture e tradizioni europee, i Dirty Three. Lontani anni luce tanto da un rock muscoloso quanto da sonorità «a bassa fedeltà», lo «sporco trio» formato dal violinista Warren Ellis (un fedelissimo di Nick Cave: sia nei Bad Seeds sia nei Grinderman), dal chitarrista Mick Turner e dal batterista Jim White non punta a stupire con effetti speciali, ma semplicemente con la forza dell'improvvisazione di un sound strumentale che spazia tra melodie folk inquiete e sinistre, rock'n'roll spiazzanti e feroci swing atonali.
Sparklehorse, Christian Fennesz e Dirty Three
Stasera, ore 21
Transilvania Live, via Paravia 59
Ingresso 22 euro