Il Festival internazionale di Roma volta pagina e «licenzia» i critici cinematografici

Il presidente Gian Luigi Rondi annuncia una drastica riduzione delle «vetrine» per la quarta edizione della rassegna »(dal 15 al 23 ottobre) e che la giuria sarà composta da «noti personalità del mondo del cinema»

Nuovo cambio di rotta per il Festival internazionale del film di Roma diretto da Gian Luigi Rondi. Per la prossima edizione della rassegna, in programma dal 15 al 23 ottobre all'Auditorium Parco della Musica della capitale, una giuria internazionale composta da note personalità del mondo del cinema e delle arti giudicherà i film in concorso, prendendo così il posto della giuria di critici di cui la manifestazione si era avvalsa lo scorso anno. È questa una delle principali novità della prossima edizione del Festival che nascerà all'insegna dell'idea «Tutto il cinema per tutti». Ad annunciarlo è lo stesso presidente del festival in occasione del suo incontro con il Collegio dei Soci Fondatori (composto dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, dal presidente facente funzioni della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti e dall'amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Carlo Fuortes). «La Selezione Ufficiale – ha chiarito Rondi – proporrà film di grandi autori e con grandi interpretazioni. Nel suo ambito la sezione L'Altro Cinema/Extra darà spazio, con lungometraggi e documentari, al cinema d'avanguardia e di ricerca all'interno del linguaggio del film; un progetto speciale con decisa innovazione avvierà un discorso sull'ambiente impegnando il cinema a fargli da valido supporto; infine la sezione Alice nella Città farà il punto sul cinema per ragazzi prendendo in considerazione spettatori di età diverse, fino ai 12 e fino ai 17 anni, creando fra le loro fila anche due distinte giurie». Per evitare che lo slancio delle tre precedenti edizioni possa essere frenato dalle limitazioni chieste di recente per il bilancio 2009, non consentendo l'attuazione della sezione dedicata alle retrospettive e di quelle attività permanenti che tanto successo hanno ottenuto negli anni passati, Rondi ha auspicato non solo che il sindaco Alemanno, ufficializzasse la sua proposta comunicata a mezzo stampa di non porre un tetto ai contributi dei privati, ma anche che qualche socio fondatore potesse aumentare la propria quota di sovvenzione annuale. Alemanno ha accettato subito di mettere a verbale che non ci sarà un tetto per i contributi privati. Dal canto suo il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha anticipato che tenterà di riportare i contributi della Regione alle cifre delle precedenti edizioni. Rondi ha espresso immediatamente la sua gratitudine per le decisioni annunciate e ha detto di cominciare a immaginare la ripresa del progetto Attività Permanenti ed anche quello relativo alle Retrospettive che sono sempre state uno dei maggiori punti fermi dei festival.