Festival jazz nelle periferie di Milano

Dopo il grande successo riscosso nel 2005, torna a Milano la rassegna musicale «Il ritmo delle città». Ventiquattro concerti jazz tra il 23 giugno e il 29 luglio che si terranno nelle periferie di Milano con lo scopo di valorizzare le realtà locali e la musica suonata dai giovani. L’iniziativa è promossa e sostenuta dal Comune di Milano - assessorati alla Cultura, Tempo libero, Aree cittadine e Consigli di Zona, in collaborazione con l’associazione delle Arti e delle Corti, l’associazione Musica oggi e l’associazione Jazz Company e con il contributo della Fondazione Cariplo, del Politecnico di Milano e dei Consigli di Zona 3 e 8.
«Il ritmo delle città» si configura come una sorta di visita guidata all’interno del mondo della musica jazz attraverso un percorso inconsueto in luoghi fuori mano, estemporanei, assolutamente non teatrali. Lo scopo è quello di offrire un programma musicale nelle periferie di Milano. I concerti avranno luogo, ad esempio, all’Orto Botanico in via Valvassori Peroni, nelle sale del Politecnico-Bovisa, nel parco di Villa Scheibler, nell’area campo bocce di via Cancano, al Parco delle Cave o al Padiglione Lambruschini del parco Trotter. Sarà in queste location che la musica jazz verrà interpretata in tutte le sue forme e declinazioni e intrecciata con altre e diverse forme d’arte. Jazzisti italiani e star internazionali si alterneranno a gruppi di giovani appartenenti ai Civici Corsi di jazz. Gli studenti ed ex-studenti della scuola di musica, all’interno della rassegna, avranno uno spazio tutto loro chiamato «Tales in jazz» in cui faranno conoscere la propria idea di jazz al loro primo vero pubblico.
La Jazz Company Orchestra, Enzo Jannacci con Enrico Intra, Rossana Casale, il Kenny Byron Trio, Lucilla Giagnoni, invece, sono solo alcuni dei grandi nomi che si esibiranno nell’ambito del festival. Ad aprire la rassegna, però, sarà un ospite d’eccezione, il batterista jazz per definizione Tullio De Piscopo, che si presenterà all’Orto Botanico con un omaggio a una figura storica della batteria: Max Roach. Il batterista afroamericano scomparso lo scorso anno ha sempre rappresentato per De Piscopo un riferimento stilistico e tecnico-strumentale. La figura di Roach verrà ricordata attraverso i brani più famosi e significativi del suo repertorio, interpretando sia i pezzi di gruppo che gli assoli.