Al Festival del noir gli autori si dividono

Secondo l’inglese Rebecca Stott, insegnante di storia della scienza all’Anglia Ruskin University e ricercatrice per la British Academy, autrice del romanzo storico Il codice Newton, il fatto che l’Ue abbia indetto una «giornata contro la pena di morte» «è positivo sul piano simbolico e non solo: facendone parlare contribuirà a elevare la coscienza, a problematizzare meglio la questione della liceità o meno della pena capitale». Cody Mc Fayden, californiano, autore di L’ombra e Gli occhi del buio, come la Stott presente al «Noir in Festival» di Courmayeur, ritiene che l’attuale applicazione della pena di morte sia da rivedere profondamente, perché troppo basata su elementi arbitrari e fiduciosa delle dichiarazioni dei testimoni. Ma aggiunge: «Se fosse possibile dimostrare in modo incontrovertibile, attraverso l’esame del Dna o attraverso prove video, per esempio, la colpevolezza di un omicida, non sarei contrario alla pena capitale».