Festival rock dietro le sbarre: Parte «San Vittore Sing Sing»

Il rock è libertà. Al punto che il suo suono può fare magie: anche allargare un po' le sbarre, e portarti un pezzo di mondo addosso. Si, perché il rock lo si «tocca» davvero quando colpisce tutti i cinque sensi: lo si ascolta, lo si vede, ma se ne percepiscono anche gli odori, la polvere del palco, degli amplificatori, del legno delle chitarre e della batteria, del sudore dei musicisti. Il rock è il fischio imprevisto del microfono, è lo sguardo incrociato per un attimo con chi canta e suona sotto i riflettori, insomma è tutto ciò che la tv o l'impianto stereo non potranno mai dare. Ecco perché un'iniziativa come San Vittore Sing Sing - il festival di musica e cabaret organizzato per alcuni carceri del Milanese, giunto alla quarta edizione - si è trasformato in un appuntamento imperdibile. E non solo per detenuti e operatori penitenziari: gli stessi artisti tornano da queste esperienze con una nuova consapevolezza del loro rapporto col pubblico.
L'edizione 2008 - prevista oggi (ore 17.30-20.30), lunedì 16 (13.30-16.30) e venerdì 20 giugno (ore 15.30-17.30) - avrà come rispettivi scenari le case di reclusione di Bollate e San Vittore e, novità di quest'anno, il carcere minorile Beccaria.
I ragazzi e le ragazze di questo istituto si riuniranno, per una volta tutti insieme, sul campo di calcio, provando a saziarsi di musica. Nato da un'idea dell'agenzia di comunicazione Piano B, in collaborazione con le cooperative delle case circondariali ed il provveditorato alle carceri lombarde, e in legame con il Mantova Musica Festival e la Provincia di Milano, San Vittore Sing Sing avrà un parterre di artisti nazionali e internazionali di assoluto rispetto: maestri della risata come Ale e Franz, Stefano Chiodaroli e Fabrizio Fontana noti per le apparizioni televisive a Zelig e Colorado; musicisti come Roy Paci, il berbero sufi Nour Eddine, Sud Sound System, Franki Hi Nrg, Fish, Club Dogo, Mondo Marcio e Fabri Fibra, già protagonista di un'analoga iniziativa targta Mtv, nel carcere romano di Rebibbia. Accanto a loro, gli artisti «interni», come la band VLP Sound formata da detenuti di San Vittore, coordinata dal maestro Alejandro Jaraj, e i Francobranco, gruppo guidato dal musicista e agente penitenziario Franco Carnevale. Il via al festival è previsto per questo pomeriggio al carcere di Bollate, distribuito su due palchi montati nel campo sportivo e nel reparto femminile, di recente realizzazione: anche in questa occasione ci sarà spazio per due band «interne», come i Suonisonori and the Reggae Band e gli Aria Dura. «Per noi del carcere di Bollate è la seconda edizione - spiega il direttore, la napoletana Lucia Castellano .- Manifestazioni come queste alleviano il peso della detenzione e si rivelano utili anche per la sicurezza: la musica e la comicità distendono gli animi, alleviano le frustrazioni. Noi abbiamo una commissione cultura che organizza eventi teatrali, cineforum e soprattutto cabaret».