Il Festival di Sanremo è già uno show: la Rai riprende Morandi

Pace quasi fatta (e prevedibile) su Sanremo. Dopo le minacciate «dimissioni» in blocco della squadra (dal conduttore Gianni Morandi al direttore artistico Gianmarco Mazzi ai manager coinvolti), ieri dalla Rai sono arrivati inviti ad andare avanti. Gli organizzatori lamentavano i gravissimi ritardi nell’approvazione del progetto e hanno posto l’azienda nelle condizioni di accettare in blocco tutto il piano o ritrovarsi senza più nulla in mano a pochi mesi dalla kermesse. In sostanza tutto si è giocato sulle perplessità attorno a un nome: quello di Belén. Erano state in particolare le dichiarazioni dei consiglieri Antonio Verro e Rodolfo De Laurentiis sulle «qualità artistiche» e sulla vita privata dello showgirl (fidanzata di Fabrizio Corona e coinvolta nelle inchieste sulla droga nelle discoteche milanesi) a scatenare le reazioni degli organizzatori.
Ieri la questione è stata affrontata nel cda della Rai da dove è arrivato un ok sostanziale. Il direttore di Raiuno Mauro Mazza ha illustrato il progetto e i componenti perplessi (cui si aggiunge anche il direttore generale Mauro Masi) sulla presenza all’Ariston di Belén, pur confermando i propri pareri contrari, non hanno esplicitamente messo un veto sulla showgirl. Anche perché non spetta ai consiglieri approvare formalmente la linea editoriale del Festival, che è di competenza del direttore di rete. Alla fine sembra che il progetto vada avanti, anche se gli organizzatori, Morandi in testa, non hanno risposto ufficialmente. Vogliono prima appurare se ci sono ancora i tempi per mettere in moto una macchina organizzativa molto complessa. Comunque, tutte le persone coinvolte hanno ricominciato a parlarsi.
Ma perché tanto accanimento contro Belen? Sembra che, al di là dei «peccatucci» della showgirl, ci fosse qualcuno nei piani altissimi della Tv di Stato (leggasi Masi) che le preferirebbe Manuela Arcuri. Insomma, una bellissima e con un po’ di verve contro un’altra bellissima ma un po’ statica. Comunque, anche questa questione sembra archiviata e, se il progetto andrà a compimento, sul palco dell’Ariston vedremo Gianni Morandi come padrone di casa. Il suo nome è una certezza: per realizzare uno show che deve inglobare le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ci voleva un personaggio legato alle tradizione della canzone italiana, amatissimo dal pubblico più popolare e in grado di unire la capacità di condurre alla conoscenza musicale. Il problema sarà, come dice Fiorello, che non resisterà alla voglia di cantare ogni due per tre... Al suo fianco oltre alla chiacchierata Belen, l’altra icona dello star system italiano Elisabetta Canalis. Un nome di sicuro richiamo non solo per la bellezza, ma anche per la simpatia. E poi, anzi soprattutto, si porterà appresso l’illustre fidanzato George Clooney che (magari!) farà pure un salto sul palco. Belen invece si potrebbe portare Corona (altro personaggio dall’immagine non proprio pulita), che non è la stessa cosa di George, però intriga una bella fetta di pubblico italiano. A rendere il tutto brillante e un po’ più dinamico ci penseranno per fortuna Luca Kessisoglu e Paolo Bizzarri, i due fenomeni delle Iene, prestati per l’occasione da Mediaset. Insomma, un festival «familiare», come quello di grande successo che mise in piedi Antonella Clerici la scorsa edizione, che sia però anche divertente.
Il momento dedicato all’Unità d’Italia (tema che abbonderà in vari programmi Rai nel 2011 ma che vedrà il clou al Festival) sarà concentrato in un’unica serata, probabilmente al giovedì. L’idea è quella di ripercorrere la nostra storia attraverso canzoni che hanno segnato le varie epoche, interpretate da grandi artisti. Una parte di rivisitazione sociale potrebbe essere affidata a Bruno vespa, anche se sulla sua presenza non si è più così sicuri. Invece potrebbe tornare a Sanremo Maurizio Costanzo che lo scorso anno oltre a partecipare a un momento di riflessione sul palco, ha condotto con successo di ascolti il «question time», cioè lo spazio del mattino in diretta dalla sala stampa dell’Ariston con le domande dei giornalisti accreditati.
A dare una lettura diversa della squadra di conduzione a Sanremo, ci pensa Gigi Vesigna, storico direttore di Sorrisi e canzoni e da sempre commentatore del Festival. «Sanremo è diventata una specie di feudo di due agenti di spettacolo. Gianni Morandi e Belen sono entrambi nel portafoglio di Lucio Presta. La Canalis e le Iene Paolo e Luca tutti e tre in quello di Beppe Caschetto». Manager a parte, il risultato è quello che conta. Si vedrà.