Il Festival della Scienza fa crescere un giardino

Arata, Bo, Mangili: i triumviri del Festival (come essi stessi si sono definiti) ci sono e, per l'ottava volta, sono pronti a partire, come fosse la prima, almeno a livello di entusiasmo. Anche se nel tagliare i nastri un filo di preoccupazione emerge per via dei tagli dati alla stampa (e dunque meno pubblicità) e del concomitante ponte dei Santi: «Genovesi, non andate via!» è l'appello lanciato dal triumvirato.
Già, perché per molte scuole sarà ponte lungo e i giorni di Festival pienamente dedicati agli studenti saranno, di fatto, solo quattro. Ma se è vero che con questa edizione dedicata agli «Orizzonti» Genova vuole diventare una delle Capitali del Mediterraneo, è altresì vero che il Festival non può e non deve fare affidamento sui soli genovesi, studenti, famiglie e liberi cittadini che siano. Tanto più che quest'anno il Festival è stato inserito come evento di punta della «Biennale del Mediterraneo», iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e raccolta dal Comune di Genova, come ieri ricordato dall'assessore del Comune Andrea Ranieri. Assessore che si è unito all'appello dei triumviri del Festival: «L'apertura del Festival è grande gioia. Non andatevene, genovesi, sarebbe come andarsene per la festa del Patrono!».
Ma al di là dei numeri (e il Festival ci ha insegnato in questi anni che coi numeri si può anche giocare senza averne timore), ormai questo evento ha superato i confini nazionali: «Siamo il principale evento di questo tipo a livello Europeo - ha ricordato Manuela Arata - anche Edimburgo ci riconosce questo primato… e gli americani ci copiano!». Bene, e allora che siano anche i cittadini europei a fare visita al Festival, a viverlo, a sperimentarlo. «L'anno scorso avevamo gli scienziati egiziani - ha ricordato sempre la Arata - e allora ci siamo detti: allarghiamo ulteriormente gli orizzonti. Così ecco il Giardino Mediterraneo - "The Mediterranean Science Garden" (in Piazza delle Feste, promosso dall'Università degli Studi di Genova e dal CNR e coordinato dall'Orto Botanico di Genova, n.d.r.). È stato davvero bello vedere i floricoltori al lavoro con gli Ingegneri del CNR!». All'evento sono legate tutta una serie di conferenze e laboratori, come «LaboratOLIO del gusto», «In Vino Veritas» e altri eventi ancora che potrete scoprire consultando il programma del Festival.
E a proposito di programma, di eventi e di novità - che «debbono essere come i pirati: corsare, per catturare l'attenzione», ha ricordato Vittorio Bo - una nuova sfida è lanciata dai curatori dello Spazio Telecom: se gli anni scorsi ci avevano stupito con spazi multimediali dedicati ad effetti speciali del cinema, alle comunicazioni del futuro e ai super-eroi, quest'anno vogliono dare vita alla creazione di un nuovo media, chiamato «festivalscienzalive». Sarà un portale multimediale volto a rendere il resto del mondo più vicino a Genova e il Festival più semplice per tutti. Come? Grazie a chat iterattive per approfondire e meglio comprendere le tematiche delle conferenze. Sarà una buona sfida? Lo sapremo solo vivendo il Festival e scoprendo i suoi Orizzonti.