Festival senza Frontiere, serata conclusiva a Latina

Chiude il Festival Senza Frontiere 2008, la creatura del vulcanico direttore d’orchestra Marco Celli Stein. Una formula che, anno dopo anno, migliora come il vino. Evidentemente il connubio di grandi interpreti della musica, della danza, del teatro e del cinema ha fatto centro anche verso il grosso pubblico. Domani sera l’epilogo a Latina: assieme al direttore artistico Celli Stein e al pianista Stefano Lenci, sul palco c’è il fisarmonicista Marco Lo Russo, che è proprio di Latina. Lenci, musicista che spazia dal classico al pop, ha al suo attivo diverse collaborazioni con il Festival senza Frontiere fra cui il concerto al Parco della Musica con Lucio Dalla. Forse l’apice storico della rassegna. Il trio si cimenta in un programma che parte da Bach per arrivare ad Astor Piazzolla, passando per colonne sonore e trascrizioni di canzoni napoletane. La novità, visto che di concerto all’aperto si tratta, consiste nell’esecuzione di brani classici con strumenti amplificati, per dare modo alla musica colta di arrivare al pubblico delle piazze e di divulgare nella maniera più efficace il repertorio concertistico. Inizio ore 22. Arena Museo Civico «Duilio Cambellotti», Via Pio VI, Latina. Domenica scorsa invece grande successo, presso il Centro Argos di Nettuno, per il concerto «Memoria per la Solidarietà». Una serata in favore della Fondazione Placido Puliatti Onlus e di Argos - Centro per la vista e lo sviluppo in età evolutiva, da essa gestito. Il protagonista della serata è stato il pianoforte Grotrian Steinweg, costruito nel 1910 che ha suonato per la prima volta in un concerto pubblico. Interpreti della serata Ensemble Argos con il pianista Marek Szlezer e Marco Celli Stein al flauto.