Festival sospeso, si apre l’inchiesta

da Mestre

Cala il silenzio sul parco di San Giuliano, a Mestre, mentre i riflettori si spostano sulla Procura della Repubblica di Venezia. La tromba d’aria di venerdì scorso ha avuto un effetto dirompente: stop alla manifestazione, compreso il concerto di Vasco Rossi con 106.000 biglietti venduti, area sotto sequestro e la magistratura che apre un fascicolo senza per ora iscrivere indagati.Sul fronte giudiziario tutto è subordinato alla perizia disposta dalla Procura che dovrà accertare eventuali responsabilità relative al montaggio delle strutture che si sono schiantate sotto l’effetto del vento.
«L’iscrizione di eventuali indagati e l’opzione su eventuali ipotesi di reato - ha detto il pm Francesco Saverio Pavone - è evidentemente legata alla perizia sulla struttura e quindi si potrà essere più puntuali sullo sviluppo giudiziario della vicenda solo una volta che gli esperti avranno fatto le loro valutazioni».
In ospedale restano quattro feriti, tra cui uno in prognosi riservata in rianimazione. Intanto il sindaco Massimo Cacciari spera in un grande spettacolo nel 2008: «Il Parco di San Giuliano - ha detto - si è dimostrato un sito ideale per grandi raduni». Gli organizzatori in un comunicato attribuiscono la responsabilità dell'accaduto a un «evento imprevedibile». Il danno materiale subito dal Jammin’Festival è stato stimato, al momento, in sei-sette milioni di euro, mentre l’annullamento del concerto di Vasco Rossi ha già innescato la corsa al rimborso del biglietto.