Festival Allo Spazio Oberdan parte «Invideo» cinema di ricerca e pellicole d’arte da tutto il mondo

Videoteatro, danza, ritratti d'artista, opere oniriche e astratte, video-poesie, musica per immagini, ritratti di città, documentari a sfondo sociale e politico. Terre e cielo è il titolo dell'edizione 2008 di Invideo, una delle più importanti mostre internazionali nell'ambito della videoarte e del cinema di ricerca. Diretta da Romano Fattorossi e Sandra Lischi, sostenuta, tra gli altri da Ministero dei Beni culturali, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano, la manifestazione alla sua 18 edizione sbarca oggi a Milano allo Spazio Oberdan. Un programma di oltre 150 opere provenenti da tutto il mondo che prevede la presenza di numerosi artisti, incontri e seminari. Tra gli appuntamenti la personale di Zbigniew Rybczynski, artista prolifico e versatile che terrà una lectio magistralis allo IED. Tra i titoli, da non perdere, i 17 videoclip diretti da Rybczynski per molti artisti, tra cui Simple Minds, Pet Shop Boys, Lou Reed, John Lennon, Mick Jagger, Supertramp. Altra importante personale, realizzata in collaborazione con il Centre Culturel Français de Milan (15 e 18 novembre) quella dedicata a Pierre Coulibeuf, cineasta e artista video, ispirato da Pierre Klossowski e dall'immaginario estetico delle avanguardie novecentesche. Dalla Spagna, invece, l'opera del giovane videoartista catalano Arturo Fuentes la cui estetica si rifà agli insegnamenti dei pionieri della videoarte come Name June Paik e alla loro idea di videocreazione come mezzo per l'invenzione di metafore visive. Si conferma l'attenzione nei confronti del Mediooriente con una selezione di opere inedite provenienti da LIbano e da Israele.