Il Festival di Villa Faraldi prende il largo sulla Costa

Da molto tempo (decadi e decadi ancora) si ode o si parla di dare vitalità anche alle dimore che non sono solo sul litorale del meraviglioso Mar Ligure, ma anche l'entroterra per contribuire col turismo all'indotto e fors'anche la cosa per me più importante, e vale a dire per dare la possibilità a quei giovani che ivi risiedono, di riuscire almeno ad andare avanti nel proprio rispetto, poiché altrimenti se n'andrebbero via.
Lasciando in desolazione paesi e valli per andare cercare maggiore fortuna nelle città.
Ed è anche per questo che il 16 luglio si alzerà il sipario sulla ventottesima edizione del Festival Internazionale di Villa Faraldi, l'appuntamento che anima l'estate del Comune imperiese e delle sue frazioni.
La presentazione è avvenuta nel porto di Savona a bordo della Costa Concordia, di cui se permettete, spenderei qualche parola nel descriverne la magnificenza; sia per quanto riguarda la bellezza nel suo insieme, l'ordine, la pulizia, ma particolare menzione la lascerei all'organizzazione che definire perfetta è poco dire.
E se lo dico io che nel turismo ci lavoro da più di 40anni criticando (costruttivamente) a volte anche l'impossibile...
A presentare le novità dell'edizione 2011 è stato il Sindaco Corrado Elena, coadiuvato dai Direttori Artistici Stefano Senardi ed Ettore Caretta, che ha ricevuto il testimone (di non poco conto) dal suo predecessore, quel tal Giacomo Chiappori che adesso è il Sindaco di Diano Marina e deputato a Roma.
Ospiti presenti nel grande scenario e naturalmente parlanti, l'assessore Regionale allo Sport Gabriele Cascino, l'assessore alla Cultura della Provincia d'Imperia Alberto Bellotti, l'attrice, coreografa e regista Piera Pavanello e il Direttore artistico della città di Imperia Fiorenzo Runco.
Conferenza stampa che ahimè è avvenuta però senza la presenza di chi ha fortemente voluto, cercato e realizzato l'avvenimento, ossia il vice-Sindaco di quelle valli, Giacomo Ardoino, «quel ragazzo di 83 anni» del Ristorante Europa di Galleria Mazzini, che con l'indispensabile aiuto di suo fratello, nonché socio in affari Franco, hanno dato il «la» al riuscitissimo convegno di presentazione sulla Costa Concordia.
Infatti, il Giacomo, ha pensato «bene» di rompersi il femore non più di tre giorni fa scivolando disgraziatamente, ma comunque sia stato è già tutto a posto, e presto lo rivedremo «saltellare» tra i tavoli del rinomato ristorante genovese. Ma torniamo al Festival Internazionale di Villa Faraldi che aprirà i battenti, come detto il 16 luglio, e anche quest'anno sarà un grande spettacolo teatrale a scandire l'apertura della rassegna, con l'attore, regista e cantante Rocco Papaleo, già vincitore di due Nastri d'Argento e un David di Donatello.
A Villa Faraldi si presenterà un esperimento di teatro canzone dove la narrazione s'intreccerà con la musica uscendo dai soliti canoni.
Ma questa non sarà l'unica sorpresa di questa edizione, infatti il 20 luglio è la volta di uno dei cantautori italiani più apprezzati anche in campo internazionale, Eugenio Finardi con una performance unica, concepita ad hoc per il festival.
Sognatore, istrionico, idealista, sempre sopra le righe, Eugenio Finardi, si esibirà sul palco di Riva Faraldi (frazione di Villa Faraldi) svelando al suo pubblico una veste intima e confidenziale accompagnato da un inedito trio acustico e insieme al giornalista Enrico De Regibus, con il quale ripercorrerà le tappe più emozionanti della sua grande carriera.
Per chi invece predilige atmosfere più morbide, ma sempre all'insegna della grande tradizione cantautorale italiana, a chiudere il festival sarà Gino Paoli con il suo quintetto jazz, il 17 agosto, sempre a Riva Faraldi.
Villa Faraldi, piccolo Comune che conta poco più di 400 abitanti, ha ormai abituato residenti e turisti a spettacoli di alto livello, ospitando tra i più grandi artisti del panorama teatrale e musicale italiano come Luciana Littizzetto, Marco Paolini, Catherine Spaak, Stefano Bollani, Paolo Rossi, Vittorio Sgarbi e molti altri che si sono «divisi» anche nei Paesi limitrofi e non meno importanti di Tovo e Deglio Faraldi.
La sua eterogeneità ha fatto guadagnare al Comune l'appellativo di Borgo dell'Arte, questo grazie agli sforzi fatti dall'amministrazione comunale per garantire ogni anno un programma che spazia dal teatro, la musica, il cabaret fino ad arrivare alle mostre d'arte, che si concretizzano anche nelle installazioni che animano i carruggi del borgo di Villa Faraldi.
Quest'anno inoltre verrà privilegiato un altro aspetto artistico, quello territoriale!
Saranno infatti inserite nel programma passeggiate botaniche culturali e altre attività che coinvolgeranno luoghi ancora sconosciuti, come la vicina frazione di Tovetto, verranno inoltre degustate specialità locali, il tutto sempre all'insegna della tradizione.
Beh che dire; ce ne fosse tanta di gente così in questa fascia di terra che è la Liguria, e forse e magari, andrebbe un po' meglio.