Feudo d’Asti inaugura le prime 9 buche

Rafaela De Angelis

Sport turismo ed edilizia, un legame sempre più stretto e vincente che riprende i concetti espressi da Davide Piras nel recente convegno svoltosi in occasione del salone di Golf Expo svoltosi due settimane fa alla MalpensaFiere.
Infatti nella splendida cornice astigiana sono state inaugurate le prime nove buche del golf Feudo di Asti, presso la tenuta di Valpaderno, un anfiteatro naturale al cui centro svetta una villa del 700 appartenuta ai Gabelli di Rossana, e ai Ruffo di Calabria, per un progetto che coniuga sport e turismo. Le prime nove buche, dichiara il presidente Davide Frugoni, sono il primo passo concreto di un progetto nato anche per i golfisti non soci, che vuole valorizzare tutto il territorio astigiano che possiede valori paesaggistici, storici e culturali di fascino unico. Coimpredil, l'azienda che ha ideato e curato la realizzazione e lo sviluppo, garantisce attraverso le parole del suo presidente Giampaolo Pisa, che il Golf Club Feudo di Asti nella sua globalità si estenderà su una superfice di quasi 700 mila metri quadri, sarà di diciotto buche, Par 70, avrà collegato un campo pratica fruibile anche dai non soci con ingressi giornalieri. L'operazione globale prevede un investimento di circa 50 milioni di euro in cinque anni.
«Intanto siamo orgogliosi - ha detto Pisa - di avere inaugurato le prime nove buche lo scorso 15 ottobre e i lavori per la creazione del complesso immobiliare sono già partiti e la relativa commercializzazione è stata affidata a tre società: la Milanese Dimensione Centro srl, l'astigiana Internau Monferrato Immobiliare e la torinese Fiminter Immobili e siamo sicuri che lo sviluppo sarà fondamentale per la valorizzazione di un territorio ideale per la ricezione turistica».
I campi da golf stanno sempre più diventando ambasciatori di primo livello dei territori di ubicazione, strumenti privilegiati, per fare conoscere al popolo dei golfisti le splendide bellezze paesaggistiche che solo il nostro Paese può vantare.