Feyerabend l’anarchico di Ratzinger

Tutta colpa di Paul K. Feyerabend: l’allievo ribelle di Popper, l’anarchico del metodo scientifico, uno che nel 1964 era in cattedra a Berkeley e applaudiva la rivolta degli studenti libertari e antidogmatici. È citando lui che Joseph Ratzinger, il Papa, si vede affibbiare dai professori della Sapienza di Roma l’etichetta di oscurantista. Tutta colpa di questa frase del filosofo austriaco: «All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto». Feyerabend non condanna Galileo, dice solo che il suo genio andava oltre la ragione. Era uno schiaffo al «razionalismo» della Chiesa. Ratzinger, con Feyerabend, riconosce la forza di quel: eppur si muove.